Benvenuti tra le pagine della scuola Longhena di Bologna: la scuola più bella del mondo (per noi…)
Spazio non ufficiale dedicato alla scuola e realizzato da insegnanti e genitori
Ciao Adriana,
non ci siamo neanche salutati bene.
Noi presi dai nostri pensieri di scuola e tu impegnata in una battaglia difficile.
In questi due anni ci siamo visti parecchie volte, sei stata un punto di riferimento, e non solo perché eri la vicaria dell’istituto.
Eri anche un’amica, ti piaceva stare con noi e se ti invitavamo venivi di corsa ai nostri aperitivi.
Eri pratica e sapevi dare la giusta importanza alle cose della scuola, brava nel gestire tutto quello che ti passava tra le mani, sicura nel prendere decisioni.
Inutile dire che ci mancherai molto, ci dispiace sapere che non sarai più nel tuo ufficio. Ci siamo visti l’ultima volta un sabato mattina in istituto, sei uscita e volevi fare un po’ di strada con noi, ma avevamo direzioni diverse, ci siamo salutate.
Ciao Adriana, ci vediamo.
Gli insegnanti di Longhena
in ricordo di Adriana Mondadori, insegnante e vicaria dell’Istituto Comprensivo 8, scomparsa questa notte

Il voto: un oggetto nazional-popolare
di Giancarlo Cerini
Prima e dopo il voto, dentro e fuori la scuola
Le vicende di questi mesi in materia di valutazione (come il ripristino del voto in condotta e il ritorno dei voti numerici nella scuola di base, aboliti nel lontano 1977) segnalano un rapporto difficile tra le esigenze “interne” degli addetti ai lavori e le aspettative “esterne” della società. Ormai sembra che i valori che ispirano coloro che operano all’interno della scuola (pensiamo alle idee di inclusione, accoglienza, pari opportunità, solidarietà) siano assai lontani dalle tendenze della società civile (ove sembrano prevalere l’affermazione dell’individuo, la competizione, il successo). Anche la questione del voto (e più in generale della valutazione a scuola) non sfugge a questo dilemma. Chi sta a scuola, soprattutto in quella dell’obbligo, è legato ad una prospettiva di valutazione formativa, orientata a riconoscere e valorizzare l’apprendimento, piuttosto che a giudicarlo e sanzionarlo. Questi principi pedagogici stanno scritti anche nel testo delle Indicazioni per il curricolo del 2007 (e nelle linee guida del nuovo obbligo scolastico). In poche righe si delinea un coerente sistema, dall’osservazione diagnostica alla valutazione in itinere e a quella sommativa, con il preminente obiettivo di stimolare il miglioramento continuo degli allievi e di regolare l’iniziativa didattica degli insegnanti. Questa filosofia si estende anche all’azione della scuola e del sistema educativo nel suo complesso. Continua »
La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perchè. In questo caso abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c’è niente che funziona… e nessuno sa il perchè!
Albert Einstein
Qualcuno mette i voti…
perché così almeno si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti…
anche se così non si capisce com’è andata.
Qualcuno mette i voti…
perché sta seduto nelle ultime file del collegio docenti
e di qui non si sente che cosa dicono là davanti.
Qualcuno mette i voti…
perché sta seduto nelle prime file del collegio docenti
e tanto dietro non ascoltano che cosa si dice qua davanti. Continua »
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Ciao a tutti,
la serata di ieri è stata emozionante, come lo sono state tutte le altre iniziative che da mesi stiamo mettendo in atto, a difesa della scuola pubblica.
Personalmente, più la conosco questa scuola, più la amo, più la difendo e meno sono disposta a perderla. Per me, per Marta che frequenta la IV, ma soprattutto per Matteo, che la conoscerà dal prossimo anno e, come tutti i bambini che entreranno nella scuola, ha il diritto di viverla così com’è stata fino ad ora, anzi migliore!
Per chi non ha potuto partecipare ieri sera: sono certa che le parole di Mirco riusciranno a far trasparire tutta l’emozione che abbiamo provato. Grazie a tutti.
Anna Maria
Bologna , 31/01/2009
UNA SERATA CON I FIOCCHI di Mirco Pieralisi
Un nostro amico, anche lui uomo di scuola, accompagna la moglie maestra mezz’ora prima dell’inizio ed entra nella sala del cinema Perla, 490 posti a sedere.
“Questi sono pazzi! Stavolta hanno preso una cantonata…” Continua »