Convivenza urbana e gestione creativa dei conflitti – 10 novembre 2007

Inoltro volentieri la documentazione su questa bella iniziativa, nata nel tentativo di smorzare polemiche spesso poco costruttive e volte a emettere dictat su quanto NON si deve fare in via del Pratello.
La costruzione d’un’alternativa ai divieti, che faccia nascere momenti costruttivi e che rendano davvero vivibile la strada, mi pare davvero meritoria.
Grazie a tutte le mamme e a tutti i volontari che se ne stanno facendo carico!!
Bellissima è stata la festa dello scorso sabato 27 ottobre, bella l’emozione dei bambini che entravano nei locali “dei grandi” dov’erano allestiti buffet e merende per loro, e dove i più improbabili personaggi circolanti al Pratello, si sono offerti in veste di dj mixanti musiche per bambini e non.
Bello ballare tutti insieme.
Ebbene, c’è stato chi, nel pomeriggio, s’è sentito infastidito dal chiasso fatto dai bambini. E sono stati chiamati i vigili affinché sedassero questi fastidiosi gnometti. Che, pensate un po’, ridevano buttandosi giù dai gonfiabili, chiamavano i compagni che incontravano per strada, applaudivano a burattini e saltimbanchi e, addirittura, osavano divertirsi.
Parliamone. Allora. Qual’è il rumore? Dove arriva la maleducazione degli avventori del Pratello (che c’è, intendiamoci) e dove comincia l’insofferenza degli abitanti. Forse i due confini sono da avvicinare.
Forse non tutte le situazioni sono pesanti allo stesso modo. Forse c’è spazio per usarla, questa bella strada, anche da parte di chi ci vive.
Qui il link a quanto si sta facendo in quartiere:
http://www.comune.bologna.it/pratello/index.php?option=com_content&task=view&id=33&Itemid=86
Un caloroso saluto a tutti,
Cristiana Scappini
Articoli correlati:
LOGIN


COMITATO GENITORI E INSEGNANTI
Un percorso AIPI per studenti di italiano all'estero




