Benvenuti tra le pagine della scuola Longhena di Bologna: la scuola più bella del mondo (per noi…)
O spazzino che pulisci la via,
i vecchi giocattoli tu porti via:
i giochi che i bambini hanno gettato
dove li porti, in un castello incantato?
Li porto in un luogo tranquillo
il regno del Grande Coccodrillo,
dove in aria vola l’allegria
e regina del luogo è la Magìa,
dove stanno le cose abbandonate
che non si sono più ritrovate:
una vecchia scimmietta,
una grande forchetta,
una brutta paura,
una spiacevole avventura.
Buon Viaggio, giochi rotti
nel paese dei Balocchi!
(laboratorio di poesia)
Filastrocca della scuola
ogni anno l’estate vola
coi quaderni nella cartella
si entra al suono della campanella.
Bambine e bambini emozionati
tutti gli amici si sono ritrovati
quando poi andiamo fuori
ne facciamo di tutti i colori
Ma alla fine della ricreazione
in allegria comincia la lezione.
Siamo contenti in seconda A
e anche quest’anno volerà.
(laboratorio di poesia)
La prima prova di canto per il coro dei bambini resistenti in versione natalizia, che si esibirà in occasione dell’allestimento dell’albero di Natale in piazza S. Rocco sabato 13 dicembre (qui in coda lascio la mail precedentemente inviata con descrizione iniziativa e DATA E ORARIO CORRETTI per le prove) è fissata per
DOMENICA 23 NOVEMBRE, ORE 15,30
in via del Pratello 74/B (c/o osteria del Montesino),
la durata della prova sarà di 1 ora circa alla quale si aggiungerà, come ormai di consuetudine, una merenda insieme.
Vi anticipo il calendario degli altri incontri che si terranno sempre alla stessa ora, ai quali ne andrà aggiunto un altro da concordarsi insieme:
1) SABATO 29 NOVEMBRE
2) SABATO 6 DICEMBRE
DESCRIZIONE INIZIATIVA
In quel del Pratello ci stiamo apprestando a preparare un bell’albero di Natale con l’aiuto di tutti i bambini del quartiere. C’incontreremo al centro sociale La Pace:
- mercoledì 26 novembre dalle 17 alle 19 a preparare gli addobbi,
- sabato 13 dicembre dalle 12 in avanti per pranzare insieme (ognuno porta qualcosa) e quindi recarci in piazza S. Rocco ad addobbare l’albero insieme a zampognari, giocolieri e amenità varie.
Alle scuole del quartiere chiediamo di partecipare con una decorazione per l’albero, una per ogni classe che abbia voglia di cimentarsi nella produzione d’un manufatto a scelta, che riporti il nome della classe e della scuola.
Non mancherà all’appuntamento il Coro Resistente che allieterà il pomeriggio con canti della tradizione più o meno natalizia di paesi vari.
Il primo appuntamento per le prove del coro è per DOMENICA 23 NOVEMBRE alle
ore 15,30 in via del Pratello 74/B (c/o osteria del Montesino).
Cristiana Scappini
DALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università». (GU n. 256 del 31-10-2008)
Il gruppo di lavoro genitori di Longhena comunica:
Mercoledì 12 novembre 2008 alle ore 17.00
Circolo Sociale la Pace in Via del Pratello 53
O.D.G.:
- analisi della legge 169 del 30/10/2008 e ripercussione sulla scuola pubblica
- stesura di un volantino informativo per maggiore coinvolgimento dei genitori delle scuole pubbliche
- varie ed eventuali
Anna Maria Angradi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo…
Ciao sono un ex alunno delle Longhena vi mando 2 foto della mia classe perchè ho visto che vi è una sezione dedicata…
Io ero nella sezione A dall’89 al 94
La prima quella dove siamo in maschera è dell’anno scolastico 89-90 (IA) la seconda è dell’anno scolastico 91-92 (IIIA).
Complimenti per il sito che mi ha fatto tornare indietro e ricordato anni indimenticabilmente meravigliosi.
Ah dimenticavo i miei maestri erano Maurizio Degli Esposti e Franceca Gironi.
Ho saputo che Maurizio insegna ancora lì se possibile salutatemelo tanto tanto.
Grazie per l’attenzione
Matteo Angori 1983
… via Ugo Bassi era stipata di autobus fermi, mi sono chiesta: cosa sarà successo? Mi avvicino con lo scooter all’incrocio tra Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli e lo vedo: un sit in di studenti universitari, ordinato, silenzioso, pacato. E tutt’intorno, la gente, tranquilla, che non protestava, e i vigili urbani che guardavano senza intervenire.
Bellissimo.
E noi? Quando facciamo la lezione in piazza? Si riesce ad organizzare?
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

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