Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
(sull’ascesa del nazismo)
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COMITATO GENITORI E INSEGNANTI

22 luglio 2008 alle 11:09
Bambini, dite ai vosri insegnati che sono degli ignoranti….la poesia….non è una poesia e non è di Brecht!!
23 luglio 2008 alle 07:44
Grazie per la segnalazione Fulvio. Fa piacere incontrare persone colte e disponibili come te. Si capisce che l`educazione dei bambini e` una tua priorita`. Diremo loro che siamo degli ignoranti. Grazie ancora.
5 dicembre 2008 alle 20:15
…e ignorante devo essere anch’io, visto che fino a pochi minuti fa pensavo che l’autore della bella poesia fosse B.Brecht! Ne sono ancora quasi certa però! In ogni caso : chiunque l’abbia scritta , mette in moto il cervello e il cuore. E scopro di trovarmi meglio in compagnia degli “ignoranti” di questa scuola stupenda che in compagnia di persone “colte e disponibili” che , come Fulvio, guardano il dito e non la luna! E che luna! Vi abbraccio tutti.
15 gennaio 2009 alle 23:57
La correzione che attribuisce anche la citazione al luterano Martin Niemöller sembra una bufala anche questa, non c’è nessuna fonte cartecea che prova la paternità della poesia. Ma in lingua tedesca alcune pubblicazioni fatte da Brecht si
ciao a tutti
16 gennaio 2009 alle 23:14
Lo so: non val la pena parlarne ancora ma…ieri, ad “Anno zero”, Travaglio ha recitato la poesia ed in un primo momento ha detto che l’autore era Brecht. Durante la trasmissione ha precisato che probabilmente la poesia è stata scritta da un pastore luterano ( che l’abbia chiamato al cellulare Fulvio?!). Ma Vauro ha precisato – così come scrive Aldo – che la “paternità” non è certa. Ciò che è certo è che la poesia è molto bella…e poiché la poesia – ogni poesia – non appartiene mai interamente a chi la scrive o a chi l’ha scritta – come precisa Neruda -perché è il frutto di vari incontri od esperienze vissute con altri…, non è il caso di spendere altre parole in risposta alla tiratina d’orecchie di Fulvio.L’importante è che certi pensieri trovino SEMPRE le porte delle aule e delle case spalancate…E le vostre lo sono! Eccome! Vi abbraccio.
17 gennaio 2009 alle 11:14
Grazie Aldo per la precisazione e grazie Rosalba, condividiamo appieno le tue note