

Il 24 settembre il “tempo pieno” compie 40 anni. E’ in quella data che viene emanata la Legge 820/71 con cui si delinea una scuola diversa da quella tradizionale, che prevedeva un insegnante unico per 24 ore settimanali. Quella legge, che definisce un modello educativo eccellente che ancora oggi tutta Europa ci invidia, fu preceduta da un lavoro partecipato e appassionato di tanti educatori, pedagogisti, lungimiranti amministratori locali, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici. Continue reading »
Giovedì 10 giugno | ore 17.30
Manifattura delle Arti, Cinema Lumièré , Sala 1
Alberto Manzi: incontro con Sonia Boni Manzi, Maria Fierli e Domenico Volpi.
Proiezione del documentario di Luigi Zanolio “TV buona maestra” (30’): videointervista al Maestro Manzi del professor Roberto Farné sulla sua vita e la sua esperienza pedagogica. Seguirà un’intervista a Sonia Boni Manzi (vedova del Maestro e sua collaboratrice), Maria Fierli (ex alunna del Maestro Manzi) e Domenico Volpi (direttore del settimanale per ragazzi “Il Vittorioso”).
Giovedì 10 giugno | ore 21.30
Manifattura delle Arti, Biografilm Village, Piazza della Manifattura
E’ oramai troppo tardi? Tutti a lezione dal Maestro Manzi!
Patrizio Roversi presenta una serata ricca di ospiti, pillole di tv e sorprese per riscoprire la lezione e l’attualità di Alberto Manzi attraverso alcune domande: Nell’era del federalismo, la lingua Italiana basterà come collante di una nazione? La tv riesce ancora ad educare o preferisce le “pupe”? Abbiamo davvero imparato a leggere e scrivere, o… oramai è troppo tardi? Il dibattito è aperto a tutto il pubblico di Biografilm!
Giovedì 10 giugno | Biografilm Village | ore 11.00 – 24.00
Mostra “Alberto Manzi. Storia di un Maestro”
In occasione del Focus, il Biografilm Village ospiterà la mostra “Alberto Manzi: Storia di un Maestro” dedicata a grandi e piccini: un percorso di 20 pannelli in cui nella parte alta gli adulti potranno scoprire la vita e le opere del Maestro, mentre, nella parte bassa, il pubblico più giovane potrà seguire le fantastiche storie, tratte dalla produzione favolistica di Manzi, come quelle del topo Zip, il trovatello Orzowei e il castoro Grogh.

14 maggio 2010, inizia dalle scuole di Bologna e provincia la campagna
“TUTTI DEVONO SAPERE”
*Tutti devono sapere* è una campagna d’informazione rivolta a tutti, ma con un’attenzione speciale ai genitori di alunni e studenti che frequentanola scuola pubblica statale.
IL PRIMO MOMENTO sarà l’iniziativa del 14 maggio, avvio di una campagna di informazione che si prolungherà nel tempo, proiettandosi sul prossimo anno scolastico e se servirà su quelli a venire. In www.assembleascuolebo.org troverete il volantino “istruzioni per l’uso”, da distribuire subito e che contiene le iniziative comuni proposte a tutte le scuole, cui si potranno aggiungere anche altre proposte ed iniziative nelle singole scuole e territori.
Prima del 14 maggio i materiali adatti alla comunicazione (volantini, Logo, ecc.) saranno via via immessi ed aggiornati nel sito ed integrati con informazioni comunicate direttamente nelle singole scuole.
Segnalateci in tempo reale ogni iniziativa prevista al assembleascuolebo@gmail.com
Il gruppo di lavoro AdS
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
In questo tempo nel quale prevalgono respingimenti, sgomberi, esclusione sociale è con immensa gioia che pubblichiamo di seguito la lettera che alcune maestre di Segrate hanno scritto ai loro alunni Rom che sono stati fatti sgomberare dal loro campo. Anche noi, come le maestre, siamo convinti che questi bambini non potranno leggere la lettera delle maestre nè dal giornale che i loro genitori non comperano, nè dal nostro sito internet perchè per accedervi ci vuole l’attacco alla corrente elettrica e un pc che certamente non hanno. Eppure siamo convinti che le parole di autentica accoglienza espresse dalle loro maestre arriveranno a questi bambini e ridaranno loro senso di dignità e speranza. Per questo crediamo debbano essere diffuse.
Ciao Marius, ciao Cristina, Ana, ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate.
Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perché i vostri genitori non sanno leggere e il giornale non lo comperano. E’ proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante la loro vita sia difficilissima, perché sognano di vedervi integrati in questa società, perché sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacità e la vostra dignità. Vi fanno studiare perché sognano che almeno voi possiate avere un lavoro, una casa e la fiducia degli altri. Continue reading »
Mercoledì 6 maggio le classi 5B e 5C hanno incontrato Renato Romagnoli, ex partigiano comandante di brigata, detto “Italiano”.
Lo ringraziamo per aver raccontato a noi, futuri adulti e cittadini, vicende della guerra di Liberazione nazionale, per non dimenticare e non ripetere gli errori e gli orrori della seconda guerra mondiale.
I bambini
Il voto: un oggetto nazional-popolare
di Giancarlo Cerini
Prima e dopo il voto, dentro e fuori la scuola
Le vicende di questi mesi in materia di valutazione (come il ripristino del voto in condotta e il ritorno dei voti numerici nella scuola di base, aboliti nel lontano 1977) segnalano un rapporto difficile tra le esigenze “interne” degli addetti ai lavori e le aspettative “esterne” della società. Ormai sembra che i valori che ispirano coloro che operano all’interno della scuola (pensiamo alle idee di inclusione, accoglienza, pari opportunità, solidarietà) siano assai lontani dalle tendenze della società civile (ove sembrano prevalere l’affermazione dell’individuo, la competizione, il successo). Anche la questione del voto (e più in generale della valutazione a scuola) non sfugge a questo dilemma. Chi sta a scuola, soprattutto in quella dell’obbligo, è legato ad una prospettiva di valutazione formativa, orientata a riconoscere e valorizzare l’apprendimento, piuttosto che a giudicarlo e sanzionarlo. Questi principi pedagogici stanno scritti anche nel testo delle Indicazioni per il curricolo del 2007 (e nelle linee guida del nuovo obbligo scolastico). In poche righe si delinea un coerente sistema, dall’osservazione diagnostica alla valutazione in itinere e a quella sommativa, con il preminente obiettivo di stimolare il miglioramento continuo degli allievi e di regolare l’iniziativa didattica degli insegnanti. Questa filosofia si estende anche all’azione della scuola e del sistema educativo nel suo complesso. Continue reading »



