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ALLA FINE DELLA QUINTA!

Scuola Longhena

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FABIONIK Fabio Campo

La guerra tra la Freccia Rossa e la 5A

La guerra incominciò rubando le armi alla 5°a, loro si sono arrabbiati ed è scoppiata la guerra La nostra banda, la Freccia rossa, è formata da Elia, che è il capo, Bonafè, il vice capo, Sami, Bruno, Francesco, Manuel, Giacomo, Giulio, Maicol, Tommaso, Leonardo, D’Errico, Milena e Carolina.

Noi eravamo attrezzati con archi, lance e bastoni trovati nel bosco, ma loro avevano solo bastoni rimediati alla meno peggio nel parco. La sfortuna, si credeva, era che loro non potevano venire ad attaccarci nella nostra base, dove noi eravamo più preparati, e così la guerra si è svolta nel covo del nemico. Durante la battaglia però questa sfortuna iniziale si è trasformata in fortuna per quelli che dovevano cambiare armi dopo che queste si erano spaccate in battaglia. E abbiamo vinto la battaglia.


Giulio R., Francesco F., Sami S.

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La casa racconta

Io sono una giovane casa sul mare: non ho molte stanze ma ben 9 finestre, un tetto di paglia e 2 porte che portano direttamente sulla spiaggia.
Ogni giorno guardo il mare che è proprio di fronte a me:ci sono isole, persone che nuotano ma soprattutto bambini. Ci sono rotonde cose
colorate sulla spiaggia, non so come si chiamano, ma credo di aver sentito
da qualcuno la parola “ombrellone”. Dentro di me vive un ragazzo che si chiama Giacomo; ogni mattina si sveglia presto per far rifornimento
di cocco; poi, verso le 9:oo, quando la spiaggia comincia a riempirsi,
si mette a girare fra quei cosiddetti ombrelloni urlando:<cocco bello!,cocco fresco!>. Quando Giacomo torna a casa mi pulisce e mi riordina: divento bella e lucida come un diamante.

SOFIA A. E OTTAVIA

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Barzellette

La mamma lava i piatti e a un certo punto sente uno strano rumore e chiede a Pierino: “ Che cosa è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato la sedia, tanto era vecchia!!”…Allora la mamma continua a lavare i piatti. Poi sente un altro stranissimo rumore e chiede a Pierino: “ Che cosa è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato un cuscino tanto era vecchio!!”. E la mamma continua a lavare i piatti, ma a un certo punto sente un urlo: ”Che cos’è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato la nonna, tanto era vecchia!!”.

A Pisa c’e’ stata una gara per vincere 100.000 euro. I tre concorrenti molto eccitati si fecero spiegare in che cosa consisteva, e il giudice gli rispose: “  Bisogna lanciare un orologio da polso giù dalla torre e riprenderlo…” E i tre concorrenti dissero in coro: “ Ok grazie della spiegazione!!”. Il primo concorrente lanciò l’orologio dalla torre, si buttò anche lui ma si spiaccicò per terra. Il secondo concorrente lanciò l’orologio, si lanciò anche lui ma pure lui si spiaccicò per terra.  Il terzo concorrente lanciò l’orologio, scese le scale della torre andò a pranzo, comprò un regalo di matrimonio per la sua fidanzata, tornò indietro e prese l’orologio. Tutti in coro dissero: “Ma come hai fatto?”. E lui rispose: “ Ho messo l’orologio indietro di un’ora”.

C’è una piscina dove tu ordini una bevanda e l’acqua si trasforma nella bevanda che hai scelto. Ci sono tre uomini che ci vogliono fare il bagno, il primo dice: “Fanta!”, e si tuffa. Il secondo dice: “ Coca Cola!” e si tuffa. Il terzo sta per dire la bevanda ma per sbaglio pesta un sassolino e si fa male, allora dice: “ Merda!”, e si butta…

By
Minna, Carol & Vicky the best
barzellette-fichissime-vicky-caro-minnaaaaa

Milena, Carolina e Vittoria

Tutto iniziò una fredda e oscura notte

Tutto iniziò una fredda e oscura notte.
Lo scienziato pazzo anthony  mad stava tutto il giorno in laboratorio. Cercava una cura per il cancro.
E lui era gravemente malato, era  da 10 anni che cercava una cura.
Finalmente l’aveva trovata.
Alarium ixfaremptis non l’aveva ancora testata su niente…
Era una boccetta di color verdognolo.
La bevette tutta in un sorso.
SI MISE A correre freneticamente e raggiunse un angolo buio del laboratorio. La luna piena spuntò dalle nuvole. Sì trasformò in lupo mannaro.

A QUEL PUNTO ERA UNA BESTIA INCONTROLLABILE.
SCAPPò IN STRADA E MASSACRò E UCCISE MOLTE PERSONE.
E QUESTA STORIA SI RIPETETTE PER SEMPRE.

Elia e Giacomo

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La foca

Tanto tempo fa c’era una foca che si aggirava nella neve soffice in cerca di sua madre.
Un bel giorno la foca si buttò in acqua a prendere un pesce, proprio in quel momento trovò sua madre, anche lei stava cercando il cibo. La foca piccola andò a casa e sua madre si preoccupò molto perché all’improvviso sua figlia era sparita in mezzo all’Oceano ghiacciato.
Quando la mamma tornò a casa la sera, si accorse che la figlia era a casa tranquilla, allora cucinarono e mangiarono insieme ai fratelli e alle sorelle il pesce che avevano pescato durante la giornata.

Maicol

maicol-la-foca

Dediche

TI DEDICO UNA DEDICA CHE DEDICA NON è,
MA DEDICA DIVENTA SE è DEDICATA A TE,
SE IL SOLE è GIALLO E LA LUNA E D’ARGENTO TU SEI UN’AMICA AL 100%.

SE TI SCRIVESSI CON LA PENNA D’ORO TI DIREI CHE SEI UN TESORO, SE TI SCRIVESSI CON LA PENNA D’ARGENTO TI DIREI CHE SEI UN PORTENTO, MA TI SCRIVO CON LA PENNA DI PLASTICA E TI DICO CHE SEI FANTASTICA.

TI VOLEVO DIRE CHE…
VOLEVO DIRTI CHE…
BE LEGGI LE INIZIALI DI OGNI FRASE

SOLUZIONE:
T.V.B.

SPENGA E RIACCENDA IL CELLULARE è STATA EFFETTUATA UNA RICARICA DI BACI E ABBRACCI.
È ATTIVATA LA PROMOZIONE T.V.T.B. VALIDA PER SEMPRE.

SEI CARINA, SEI VIVACE SEI L’AMICA CHE MI PIACE.
SEI A POSTO SEI OK RESTA SEMPRE COME SEI.

BY CLIO E LI@ GIULI@

dediche-lia-e-clio

Il Criceratòpo

C’ERA UNA VOLTA UNA FAMGLIA DI TRICERATOPI.

UN BEL GIONO, MAMMA TRICERATOPA PARTORI’ UN CUCCIOLO:

ERA STRANO, DIVERSO DAGLI ALTRI, I GENITORI CI MISERO UN PO’

A CAPIRE COSA AVESSE DI DIVERSO, MA ALLA FINE NOTARONO

CHE ERA UNA RAZZA SCONOSCIUTA: IL CRICERATOPO, MEZZO CRICETO,

MEZZO TOPO E MEZZO TRICERATOPO.

STORIA DI SOFIA A. CON LA COLLABORAZIONE DI CAROLINA

Il pappagallo

C’era un’isola chiamata STER JONS, che significava “LA CITTÁ DEGLI UCCELLI”. C’erano tanti tipi di uccelli, anche farfalle colorate, ma soprattutto pappagalli, erbivori e molto belli. Non c’erano dei carnivori ma solo animali erbivori. I pappagalli andavano in tutte le direzioni che volevano, nel cielo azzurro. C’era un pappagallo che aveva i colori dell’arcobaleno. Ad un certo punto vennero alcuni uomini a cacciare gli uccelli dall’isola, ma non trovarono nessuno tranne le farfalle…erano già volati via verso un mondo più tranquillo!
Gli uomini decisero di aspettare ma anche le farfalle se ne andarono via, allora anche gli uomini decisero di seguire le farfalle.
Dopo un po’ gli uomini si stancarono di correre dietro le farfalle. Intanto gli uccelli ritornarono nella loro isola, felici e contenti.

Maicol

Parole della pace

DONARE UN SORRISO RENDE FELICE IL CUORE. ARRICCHISCE CHI LO RICEVE SENZA IMPOVERIRE CHI LO DONA. NON DURA CHE UN ISTANTE MA IL SUO RICORDO RIMANE A LUNGO. NESSUNO E’ COSI’ RICCO DA POTERNE FARE A MENO NE’ COSI’ POVERO DA NON POTERLO DONARE.
SE POI INCONTRI CHI NON TE LO OFFRE SII GENEROSO E PORGIGLI IL TUO: NESSUNO HA TANTO BISOGNO DI UN SORRISO COME COLUI CHE NON SA DONARLO.

AUTORE:GIANNI RODARI.

FRENCI, OTTY.

COME COMPORTARSI CON IL PROPRIO RAGAZZO

>Scherzare con lui e fare battute;
>Farlo un pochino ingelosire ma non troppo perchè può succedere una catastrofe;
>Stare [ a volte ] con lui a ricreazione;
>Dargli almeno un bacio sulla guancia;
>Invitaro almeno una volta a casa tua;
>Parlarci di persona se c’è qualche problema;
>Non mandare le tue amiche a parlarci da parte tua;
>Fargli il regalo di San Valentino;
>Invitarlo al cinema solo voi due da soli;
>Starci alemeno una volta vicino di banco;
>Dirgli almeno una volta che gli vuoi bene e che lo ami;
>Scrivi sul tuo diario il suo compleanno.
By
Vìcky P. & Sofy D.