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ALLA FINE DELLA QUINTA!

Scuola Longhena

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FABIONIK Fabio Campo

Finire la scuola….

Finire la scuola è brutto molto brutto. Per me questi cinque anni di elementari passati insieme sono come una catena d’acciaio che dopo un tot di tempo si spezza e porta tristezza…io ogni tanto penso al primo giorno di scuola, a quando eravamo piccoli gnomi; però purtroppo il tempo non si può fermare oppure tornare indietro. Quando ad esempio ascolto le canzoni che abbiamo fatto con Laura e gli alri maestri mi vengono in mente tanti ma tanti ricordi di tutti noi…bhè diciamo che per fortuna esiste il telefono e molti altri mezzi di comunicazione :-) per sentirci e organizzare cene pranzi e tant’altro. V.V.T.B. UN BACIONE                                    sofy D.

La maledizione del faraone

Egitto, Valle dei Re. Il professor Christie, un famoso archeologo, insieme alla figlia Olly e al suo amico Josh, ha portato alla luce la tomba del faraone Setiankhra. Secondo un’antica leggenda, lì è nascosto un preziosissimo talismano: le Lacrime di Iside. Ma la ricerca della pietra  si rivela sempre più difficile del previsto e sulle tracce di un misterioso enigma Olly e Josh arrivano nel cuore della tomba, da dove nessuno è mai uscito vivo.

by Vicky

Il treno per venezia

…DIN DON… i signori passeggeri che hanno preso il treno delle 12.05 per Venezia, sono pregati di riportarlo indietro…DIN DON…

HARRY POTTER E i DONi DELLA MORTE

Ciao sono Vicky e vi volevo cercare raccontare un po’ parole mie il libro di Joanne Kathleen Rowling ( una bravissima scrittrice che ha inventato gli Harry Potter ) e i DONI DELLA MORTE:

” Mi apro alla chiusura ” è uno dei tanti misteri lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in quest’ultimo, settimo libro. E anche alla saga stessa, nel giungere alla propria fine, si apre la sorpresa di nuovi mondi, nel passato e nel futuro:  getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che pernsavamo di conoscere già, rivelandone segreti e significati profondi.  Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, ripercorriamo le avventure apparentemente già vissute, riviviamo piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si sviluppa e si aumenta in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. La conclusione, potente e delicata, piena di luce e di vapore,  fa venire voglia di rileggere tutto daccapo, per arrivare a chiudere il cerchio. Ma i perchè sono stati tantissimi, mai come in questo libro si ha la piena soddisfazione di una risposta, una risposta che va oltre all’apparenza; mai come in questo libro J.K Rowling dimostra la sua prodigiosa capacità si aorprendere i lettori, di alimentare un fuoco di artificio che a dieci anni della sua prima rivelazione non cessa di lasciarci ammaliati.

P.S Allora ho cercato di usare le mie parole ma avevo il testo sotto del libro, cioè la trama qualche cosa ho copiato ma il resto ho fatto da sola.

Vicky

TI AMO…

Se devi dire a un ragazzo:”ti amo” Non dirglielo in latino:”sei carino” Non dirglielo in francese:”sei cortese” Ma diglielo in romano:”A bono…Te amo!!!”

Alain Clark Father and Friend

Papà sit down, and hear my song.
O, and if you feel like it then please sing along
No nothing that I wanna say, I haven’t said before
But to use your words, you can never be to sure

See, even though. I don’t always show.. I’m glad that you’re along.
Said I’m glad that your’re around

O sonny, so strange, to hear and see
That someone so different is, a soul like me.
You may have gone right, where I would have gone left.
But son, that’s alright. I will always have your back
See even though. I don’t always show.
I’m proud of you, my son.

Old days, and all of the new wanting to be like you.

[Chorus]
Every time I look at you. I see myself. I’m so proud of you.
For you help make me what I am.
A better man.
I’m just so proud of you.

Alain: O dad, your views in life. Tell me how they came to be.
Well see, I didn’t know my father like the way that you know me.
Dane: Son, life is just too short. For us to never be in touch.
That’s why I Want to tell you that I love you very much.
Oh even though, I don’t always show. You know
And I want you to know that.

[Chorus]
Every time I look at you. I see myself. I’m so proud of you.
For you help make me what I am.
A better man.
I’m just so proud of you.

I’m here and I’ll be if I can A father and a friend.

Every time I look at you.

[Chorus]
Every time I look at you. I see myself. I’m so proud of you.
For you help make me what I am.
A better man.
I’m just so proud of you.
You know that one day too I ll be walking in your shoes
Yeah and I know that you’ll do fine cause you’re a son of mine
Oh Hey papa tell me what you’ve learned so that I don’t get my fingers burned
Son you’ll see that as you go you’ll make mistakes of your own
But that’s oke man see you live and you learn
You live and you learn

TRADUZIONE ITALIANA:

traduzione:
Papà, siediti e ascolta la mia canzone
E se te la senti canta anche tu
No, non c’è niente che ti voglio dire che non ti ho già detto prima
Ma, per usare parole tue, non puoi mai essere troppo sicuro
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre
Sono contento che tu sia qui
Ho detto che sono contento che tu sia qui

Figliolo, è così strano sentire e vedere
Che qualcuno così diverso è un’anima affine alla mia
Può darsi che tu sia andato a destra dove io sarei andato a sinistra
Ma figlio mio, va bene. Avrò sempre il tuo appoggio.
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre
Sono orgoglioso di te, figlio mio.

Giorni andati e in ognuno di quelli nuovi la voglia di essere come te

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Alain: Papà, le tue opinioni sulla vita.. dimmi come si sono formate.
Be’, vedi, non conoscevo mio padre come tu conosci me.
Dane: Figlio mio, la vita è troppo breve perché io e te non restiamo in contatto.
Questo è il motivo per cui ti voglio dire che ti voglio tanto bene
Anche se non lo dimostro sempre, tu lo sai
E voglio che tu lo sappia

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sono qui e sarò, se posso, un padre ed un amico.

Ogni volta che ti guardo.

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,
un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sai che un giorno sarò anch’io nei tuoi panni
Sì e so che te la caverai perché sei figlio mio
Hey, papà, dimmi cos’hai imparato
Così non mi metterò nei guai
Figlio mio, te ne renderai conto vivendo, farai i tuoi sbagli
Ma andrà bene così, si impara vivendo
Si impara vivendo.

Vi cOnsigliO di scaricare questa canzone…E’ semplicemente Stutupenda   ;-)

By

Vìcky

P.S Questa canzone è molto significativa ma voi scaricatevela è sentite

Vi informo già che questa canzone la cantano padre e figlio!!!

La guerra tra la Freccia Rossa e la 5A

La guerra incominciò rubando le armi alla 5°a, loro si sono arrabbiati ed è scoppiata la guerra La nostra banda, la Freccia rossa, è formata da Elia, che è il capo, Bonafè, il vice capo, Sami, Bruno, Francesco, Manuel, Giacomo, Giulio, Maicol, Tommaso, Leonardo, D’Errico, Milena e Carolina.

Noi eravamo attrezzati con archi, lance e bastoni trovati nel bosco, ma loro avevano solo bastoni rimediati alla meno peggio nel parco. La sfortuna, si credeva, era che loro non potevano venire ad attaccarci nella nostra base, dove noi eravamo più preparati, e così la guerra si è svolta nel covo del nemico. Durante la battaglia però questa sfortuna iniziale si è trasformata in fortuna per quelli che dovevano cambiare armi dopo che queste si erano spaccate in battaglia. E abbiamo vinto la battaglia.


Giulio R., Francesco F., Sami S.

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Longhena vs Bastelli

L’ avevamo vinta, l’avevamo meritata, ce l’ hanno tolta !
La 5 ° B delle scuole Longhena, 12 femmine e 13 maschi partecipa al trofeo Seragnoli.
Il trofeo Seraragnoli ha le sue regole : devono scontrarsi le 5 ° di tutte le scuole elementari di Bologna, devono giocare tutti i componenti della classe, che devono, a rotazione, scendere in campo per 4 minuti.
Noi della 5 ° B ci teniamo molto a questo trofeo, ci prepariamo e sappiamo che abbiamo le potenzialità per arrivare molto in alto.
Alla prima partita incontriamo le scuole Bastelli: loro si presentano in 12, tutti capaci, e addirittura nell’ ultimo tempo, quello decisivo nel quale noi avevamo un vantaggio di 8 punti, schierano la squadra più forte (che chiamano la squadra della morte). Tutta la nostra fatica viene così vanificata negli ultimi minuti: veniamo sconfitti.
Ero talmente arrabbiata che non riuscivo a non piangere perché la vittoria la sentivo nostra.
Ma questo non perché non sono in grado di accettare la sconfitta ma perché la sconfitta era stata causata, a mio parere, da un comportamento scorretto dell’ altra classe.
Adesso che sono più calma però, ho capito che una vittoria  l’ abbiamo portata a casa anche noi : ……
per il gioco di squadra,
e aver saputo rispettare le regole e
per averci creduto fino alla fine
ALLA PROSSIMA PARTITA !!!!!

Francesca A. e Martina M.

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La casa racconta

Io sono una giovane casa sul mare: non ho molte stanze ma ben 9 finestre, un tetto di paglia e 2 porte che portano direttamente sulla spiaggia.
Ogni giorno guardo il mare che è proprio di fronte a me:ci sono isole, persone che nuotano ma soprattutto bambini. Ci sono rotonde cose
colorate sulla spiaggia, non so come si chiamano, ma credo di aver sentito
da qualcuno la parola “ombrellone”. Dentro di me vive un ragazzo che si chiama Giacomo; ogni mattina si sveglia presto per far rifornimento
di cocco; poi, verso le 9:oo, quando la spiaggia comincia a riempirsi,
si mette a girare fra quei cosiddetti ombrelloni urlando:<cocco bello!,cocco fresco!>. Quando Giacomo torna a casa mi pulisce e mi riordina: divento bella e lucida come un diamante.

SOFIA A. E OTTAVIA

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Barzellette

La mamma lava i piatti e a un certo punto sente uno strano rumore e chiede a Pierino: “ Che cosa è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato la sedia, tanto era vecchia!!”…Allora la mamma continua a lavare i piatti. Poi sente un altro stranissimo rumore e chiede a Pierino: “ Che cosa è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato un cuscino tanto era vecchio!!”. E la mamma continua a lavare i piatti, ma a un certo punto sente un urlo: ”Che cos’è stato?”, e Pierino risponde: “ Ho buttato la nonna, tanto era vecchia!!”.

A Pisa c’e’ stata una gara per vincere 100.000 euro. I tre concorrenti molto eccitati si fecero spiegare in che cosa consisteva, e il giudice gli rispose: “  Bisogna lanciare un orologio da polso giù dalla torre e riprenderlo…” E i tre concorrenti dissero in coro: “ Ok grazie della spiegazione!!”. Il primo concorrente lanciò l’orologio dalla torre, si buttò anche lui ma si spiaccicò per terra. Il secondo concorrente lanciò l’orologio, si lanciò anche lui ma pure lui si spiaccicò per terra.  Il terzo concorrente lanciò l’orologio, scese le scale della torre andò a pranzo, comprò un regalo di matrimonio per la sua fidanzata, tornò indietro e prese l’orologio. Tutti in coro dissero: “Ma come hai fatto?”. E lui rispose: “ Ho messo l’orologio indietro di un’ora”.

C’è una piscina dove tu ordini una bevanda e l’acqua si trasforma nella bevanda che hai scelto. Ci sono tre uomini che ci vogliono fare il bagno, il primo dice: “Fanta!”, e si tuffa. Il secondo dice: “ Coca Cola!” e si tuffa. Il terzo sta per dire la bevanda ma per sbaglio pesta un sassolino e si fa male, allora dice: “ Merda!”, e si butta…

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Minna, Carol & Vicky the best
barzellette-fichissime-vicky-caro-minnaaaaa

Milena, Carolina e Vittoria