feb 132009
 

Rassegna stampa: Ansa 13/02/2009

BOLOGNA  – Le pagelle dorate con il 10 politico in tutte le materie, ‘regalo’ del primo quadrimestre agli alunni della scuola elementare Longhena di Bologna da parte delle maestre anti Gelmini, sono in stand by. Il dirigente dell’ufficio scolastico bolognese Vincenzo Aiello ha annullato la delibera dei docenti che, all’unanimità, si schieravano contro l’introduzione dei voti (al posto dei giudizi) voluta dalla riforma Gelmini. Ma la protesta, su cui si esprimerà presto un ispettore dell’ufficio scolastico regionale, ha animato per tutto il giorno il dibattito politico.

Fra i commenti più duri, quello del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. “E’ l’ennesimo caso di chi fa politica a scuola, un vizio che abbiamo ereditato dal ’68. In classe non si fa politica”, ha sentenziato. Poi augurandosi “provvedimenti e sanzioni contro i responsabili”, ha rimarcato che “i ragazzi devono poter andare a scuola sereni, non devono essere coinvolti in scontri politici”. Stessa argomentazione di Sergio Cofferati, pur “personalmente contrario al provvedimento del ministro Gelmini come e più delle maestre delle Longhena”. Per il sindaco di Bologna, però, l’iniziativa è stata “profondamente sbagliata, addirittura controproducente”. La colpa? Aver coinvolto “soggetti inconsapevoli” come i bambini”. Un ‘no’ deciso al ’10 politico’ anche da Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc. “I maestri che strumentalizzano i bambini per fini politici sono cattivi maestri e la scuola italiana non ne ha proprio bisogno”. E ha ricordato: “Le leggi dello Stato, anche se non condivise, vanno sempre applicate”. Sul ‘caso Longhena’, il collega di partito e parlamentare bolognese Gian Luca Galletti, ha invece sottolineato il silenzio dei candidati cittadini del Pd sulla protesta, definito “un ambiguo assenso”.

A difesa delle maestre si è schierato, invece, Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc, che ha definito “vergognose e minacciose” le parole della Gelmini contro le autrici di “una protesta civile e democratica alla sua controriforma”. Al contrario, di fronte a un atto che sembra “arbitrario”, il parlamentare del Pdl Giuseppe Valditara ha chiesto al ministro di consegnare gli atti alla magistratura “laddove dovessero emergere elementi aventi rilevanza penale”. Tuttavia il dissenso non si placa. E per questo sabato pomeriggio genitori e insegnanti andranno in piazza a Bologna. Un’occasione anche per “portare una dichiarazione d’amore per la scuola pubblica – vista la coincidenza della festa di San Valentino – e per difenderla dall’aggressione di chi vuole distruggerla”, ha spiegato l’assemblea di genitori e docenti.

pagella10

  Una risposta a “10 POLITICO, POLEMICHE DOPO PROTESTA DELLE INSEGNANTI”

  1. ma la Gelmini, Cofferati, Casini e via dicendo, hanno chiesto cosa ne pensano i genitori, visto che i bambini che hanno ricevuto il 10 PEDAGOGICO in pagella sono i loro?

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