feb 132009
 

A proposito del 10 in pagella: una scuola di qualità non “classifica” i bambini

13 febbraio 2009 – Comunicato stampa Cobas

Siamo pienamente solidali con gli insegnanti della scuola primaria Longhena di Bologna che, dando voce ad una forma molto diffusa di disagio e di dissenso per la reintroduzione del voto in decimi nella scuola elementare, hanno esposto in maniera pubblica e trasparente il loro convincimento.

Sono insegnanti che “fanno” la scuola ogni giorno, abituati al dialogo, all’uso della ragione e del pensiero critico, che ritengono inutile e controproducente “classificare” precocemente alunni ed alunne. Questi stessi docenti hanno ampiamente dibattuto nei loro collegi le motivazioni didattiche e le strategie pedagogiche che stanno alla base dell’azione di valutazione degli apprendimenti, che è ben altra e più complessa cosa che mettere dei numeri in una scheda; giungendo legittimamente alle loro conclusioni ed agendo nel solo interesse dei loro alunni ed alunne.

A fronte di questo lavoro di qualità, il Ministero reagisce con un gravissimo  attacco alla democrazia nelle scuole; gli uffici si sono mossi scompostamente minacciando sanzioni a vanvera ed agendo contro ogni norma: i/le docenti delle scuole Longhena, infatti, non hanno fatto nulla che sia passibile di sanzione, e l’Ufficio regionale non può, nè in base a motivi didattici nè a norma di regolamento, “annullare”, come ha annunciato, le pagelle.

Il modello-Gelmini, basato solo su tagli e immiserimento della scuola pubblica, non ha alcuna reale base pedagogica e didattica, può solo affidarsi alla demagogia massmediatica, alzando polveroni giornalistici per nascondere l’assoluta incompetenza, il totale disinteresse verso contenuti e forme dell’istruzione e dell’educazione pubblica, nonchè per far passare in secondo piano lo scempio concreto e strutturale che il governo (con la piena e succube complicità della sedicente opposizione parlamentare) sta facendo della scuola pubblica.

Come sempre i Cobas saranno in prima linea nel difendere la scuola pubblica e tutti/e coloro che lottano per mantenerla e migliorarla; e come sempre agiremo in tutte le sedi necessarie per tutelare chiunque venga aggredito dall’arroganza del potere. E in particolare saremo in piazza domani 14 Febbraio (ore 15) a Bologna (Piazza Nettuno) insieme ai docenti, Ata e genitori della scuola Longhena e insieme a tutti/e coloro, lavoratori/trici dell’istruzione, genitori, studenti e cittadini/e intenzionati a difendere la scuola pubblica dall’aggressione di chi la vuole annientare, per testimoniare, anche fisicamente, la nostra totale solidarietà ai colleghi/e sotto attacco.

Piero Bernocchi portavoce nazionale dei Cobas della scuola

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