feb 202011
 

L’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia, riunita il 18 febbraio 2001, ha deciso quanto segue:
 – di  attivarsi, in rete con altre realtà ed associazioni, per promuovere un referendum contro i finanziamenti pubblici alle scuole paritarie private che, a differenza delle scuole pubbliche statali, non hanno subito alcun taglio di risorse, anzi hanno goduto di un sostanzioso aumento dei finanziamenti statali. L’Assemblea ricorda che l’articolo 33 della nostra Costituzione esclude esplicitamente tali tipi di finanziamento.
 – di sottoscrivere e diffondere, con altre realtà ed associazioni, una lettera di protesta in cui si chieda spiegazione alla Provincia di Bologna della delibera approvata all’inizio di febbraio che dispone l’utilizzo di fondi regionali a favore di 7 scuole private a fronte di sole 5 scuole pubbliche.
 – di aprire una campagna di informazione, la più capillare possibile, scuola per scuola, tramite la convocazione di assemblee di Istituto o circolo per denunciare ed opporsi alla terza tranche di tagli previsti dalla riforma “epocale” della ministra Gelmini. Il gruppo di lavoro dell’ Assemblea metterà a disposizione sul sito www.assembleascuolebo.org documenti e materiali utili alla campagna informativa (oltre che rendersi disponibile ad intervenire alle assemblee).
 – di costruire ed organizzare, con altre realtà ed associazioni, una grande giornata di protesta da attuarsi entro  la fine di aprile, di domenica, convocata con modalità simili a quella delle donne del 13 febbraio. Senza bandiere ed appartenenze se non quella del “mondo della scuola”: genitori, bambini, studenti, precari, insegnanti, bidelli, dirigenti scolastici.
 * una giornata che abbia come slogan di riferimento: BASTA! Che una nuova primavera cominci per la scuola, se non ora quando?
Una giornata proposta autonomamente a Bologna ma rilanciata in rete invitando altre città a fare altrettanto
 *  una giornata che abbia al centro non solo la semplice difesa, ma il rilancio della scuola pubblica con parole d’ordine propositive. l’Assemblea ne individua due, che hanno insieme un valore simbolico e un valore sostanziale:
 1) “ Garantire finanziamenti per il sistema generale dell’istruzione pari almeno alla media europea”: oggi siamo al penultimo posto in Europa, solo prima della Slovacchia.  Non si fa istruzione degna di questo nome con i fichi secchi. Servono risorse. La Germania insegna.
 2) “tempo pieno vero e moduli a 30 ore più mensa e compresenze, per tutte le famiglie che ne faranno richiesta”.
 Infine l’Assemblea prende atto che il GDL (gruppo di lavoro) dell’Assemblea stessa si propone come nucleo di volontari (genitori e insegnanti) aperto a chiunque ne voglia fare parte, costituito da tempo per rendere il lavoro di riflessione, elaborazione e organizzazione più agile ed efficiente
L’assemblea decide di darsi prioritariamente l’obiettivo di organizzare nelle scuole gli incontri informativi sui nuovi tagli e di proposta della giornata  BASTA! Che una nuova primavera cominci per la scuola, se non ora quando? e di riconvocarsi fra un mese
 
L’Assemblea genitori e insegnanti delle scuole di Bologna e provincia
 www.assembleascuolebo.org

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