mag 212009
 

Rassegna stampa: Repubblica Bologna 21 maggio 2009

Esposto dei genitori delle Longhena contro la preside

All’Ufficio scolastico provinciale chiedono la rimozione di Ivana Summa
di Ilaria Venturi

I genitori delle Longhena sfiduciano la preside. Ieri mattina una delegazione di mamme e papà ha consegnato all’ufficio scolastico provinciale un esposto, indirizzato anche al ministro Gelmini, nei confronti di Ivana Summa, dirigente del liceo classico Minghetti con la “reggenza”, da due anni, alle scuole elementari di via Casaglia. Dopo le manifestazioni di solidarietà ai maestri, sotto procedimento disciplinare per il “dieci in pagella”, ora i genitori passano alle vie legali e aprono un nuovo fronte con la dirigente scolastica che vorrebbero rimossa, anche se le conclusioni dell’esposto sono impersonali.

A Vincenzo Aiello i genitori hanno chiesto di “rimuovere la situazione di grave disagio”. Il motivo? “Non siamo contenti dell’operato della dirigente, si nega al dialogo con noi, non si è mai presentata alle nostre assemblee o ai consigli di interclasse, non era presente al consiglio di istituto del 16 aprile e ad oggi il consiglio non è più stato convocato, ci ha offeso sui giornali dandoci degli irresponsabili e dei facinorosi” riassume Anna Maria Angradi, presidente del Comitato dei genitori. “Insomma ha fatto venire meno quel patto di fiducia, fondato sul dialogo e la collaborazione, che sta alla base della vita della scuola”.

L’esposto è firmato da 391 genitori, circa il 60% delle famiglie che hanno i figli a Longhena. Nel documento, i genitori elencano i problemi nei rapporti con la preside negli ultimi quattro mesi; rivendicano di non essere informati su ciò che accade a scuola nel caso dell’ispezione per il dieci in pagella (“sconcertante averlo saputo dai giornali”); raccontano degli spazi negati (“per un’assemblea siamo stato costretti a pagare una sala”); registrano “la latitanza della dirigente che ha mantenuto un atteggiamento omissivo rispetto alle loro richieste di collaborazione”.

Ivana Summa è inoltre accusata di non aver mai delegato queste funzioni ai docenti, i quali invece sono “sempre stati disponibili a spiegare le scelte didattiche, contribuendo a mantenere saldo il rapporto di fiducia con genitori ed alunni”. La preside, in ferie, raggiunta al telefono replica: “Un esposto nei miei confronti? La cosa non mi interessa, faccio il mio lavoro onestamente e professionalmente. I genitori non mi hanno mai chiesto di essere ricevuti, esibiscano la lettera”.

Nell’esposto, protocollato all’ufficio contenziosi, i genitori allegano tutta la documentazione e il carteggio via mail. La palla passa ora ad Aiello. “Se valuteremo i suoi provvedimenti inadeguati perseguiremo altre strade”, dicono i genitori decisi a non fermarsi. Intanto il presidente del quartiere Saragozza ha rassicurato i genitori: “Rimarrà una scuola aperta ai bambini di tutta la città”.

http://bologna.repubblica.it/dettaglio/esposto-dei-genitori-delle-longhena-contro-la-preside/1637336

  Una risposta a “I genitori delle Longhena sfiduciano la preside”

  1. Come sarebbe dire “in ferie”? Da quando in qua un docente o funzionario scolastico va in ferie a maggio, a tre settimane della conclusione dell’anno scolastico?

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