feb 112009
 

Rassegna web: Radio Città del Capo – Bologna
11/02/2009

Le Longhena “disobbediscono”

11 feb. – “L’alunno possiede conoscenze e competenze esaurienti in relazione alle proprie capacità. Obiettivi raggiunti in modo personale.” Recitano tutte così le pagelle di metà anno delle scuole elementari Longhena. E anche il voto è uguale per tutti: 10 in tutte le materie. E’ l’originale protesta dei consigli di classe dell’Istituto, che hanno voluto in questo modo contestare e contemporaneamente disobbedire al reintegro del voto in condotta imposto dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

Un voto politico insomma, come non si vedeva da anni, che diventa soprattutto un messaggio preciso alla preside delle Longhena, Ivana Summa. La dirigente scolastica, attraverso un ordine di servizio emanato a 10 giorni dagli scrutini, aveva infatti obbligato i docenti ad esprimersi con i voti, andando così contro una delibera del Collegio dei docenti, votata all’unanimità, in cui si stabiliva  che gli alunni sarebbero stati valutati ancora con i vecchi giudizi.

Sulla vicenda è intervenuta quest’oggi la stessa ministra Maria Stella Gelmini. “Una parte del personale scolastico- lamenta Gelmini- fa politica nelle scuole ed e’ un fatto gravissimo, che voglio denunciare, perche’ crea disorientamento nelle famiglie. Non e’ eticamente corretto- chiude il ministro- rifiutarsi di informare le famiglie solo perche’ non si condivide la linea politica del governo”.

“Gli insegnanti vogliono semplicemente alzare un polverone” è stato invece il commento della preside Ivana Summa. La dirigente scolastica ha considerato la delibera del collegio illegittima, ma secondo Marzia Mascagni, insegnante delle Longhena e responsabile scuola del Prc di Bologna, è invece l’ordine di servizio emanato dalla dirigente ad essere illegittimo, perchè si riferisce “ad una legge che non ha ancora completato il suo itere di approvazione, non sono infatti ancora passati i 40 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale“.

Sulla protesta è intervenuta anche l‘Assemblea genitori e insegnanti di Bologna e provincia che “apprezza e condivide qualunque forma possibile che sia espressione del disagio e della contrarieta’  alla valutazione in decimi, perche’ la ritiene sbagliata pedagogicamente, nell’ambito delle contestazioni possibili”.

http://radio.rcdc.it/archives/10-per-tutti-le-longhena-disobbediscono/

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