mag 202009
 

Rassegna stampa: Corriere Bologna – 20 maggio 2009

Longhena, i genitori contro la preside

All’ufficio scolastico provinciale un esposto, con 450 firme, contro la dirigente Ivana Summa per la vicenda del 10 in pagella in tutte le materie

Un gruppo di genitori delle Scuole Longhena, ha consegnato all’Ufficio Scolastico provinciale di Bologna un esposto firmato da oltre 450 persone sull’operato della dirigente Ivana Summa. La notizia è stata diffusa da una nota del «Comitato Genitori Longhena».

Intanto i genitori delle scuole hanno incontrato Roberto Fattori, presidente del quartiere Saragozza, che ha promesso loro che «La scuola elementare Longhena di Bologna deve rimanere “di città”, cioè a libero accesso per tutti i bambini di Bologna. E quindi non deve trasformarsi in scuola di stradario, cioè riservata ad alunni residenti nel Quartiere Saragozza». «È una scuola a cui teniamo molto, unica nel suo genere e sarebbe bello che ce ne fossero altre», spiega Fattori. «Ha una rilevanza cittadina, e la sua collocazione rappresenta la nostra idea di utilizzo della collina», aggiunge Fattori. Alcune famiglie temono però che, dopo le vicende che hanno coinvolto la scuola nei mesi scorsi, le istituzioni possano mettere fine all’esperienza Longhena trasformandola in scuola di stradario. Il che significherebbe scaricare sul quartiere alcuni costi, come quello del trasporto degli alunni, che però difficilmente sarebbero sostenibili dal solo Saragozza. «Per il prossimo anno il trasporto non cambierà, rimarranno 12 autobus ed un contributo da parte delle famiglia di 180 euro l’anno per bambino (il costo per il Quartiere è di 1.000 euro l’anno a bambino), ma in corso d’anno il presidente Fattori ci ha chiesto di aprire un confronto per ridurre i costi in vista del 2010-2011», spiega Anna Maria Angradi, del comitato di genitori.

IL VOTO – Sulla partita delle Longhena pesa però l’incertezza dell’imminente risultato elettorale. «Fattori si ricandida, ma bisogna vedere se sarà ancora lui il presidente del Quartiere», spiega ancora Angradi. A complicare la faccenda inoltre c’è un fattore tecnico. «Gli autobus, che erano stati comprati apposta da Atc per poter percorrere agevolmente le strade dei colli, hanno 10 anni e non sono più a norma», aggiunge Angradi. Fattori prova a rassicurare i genitori: «Per il costo del trasporto bisognerà in futuro ragionare insieme per una razionalizzazione, ma non c’è intenzione di toglierlo, non ha senso che 400 macchine ogni giorno vadano su e giù per Casaglia».

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/20-maggio-2009/longhena-genitori-contro-preside-1501376020590.shtml

  Una risposta a “Longhena, i genitori contro la preside”

  1. Se ripercorro, a ritroso, la mia carriera scolastica, e ripenso ai vari dirigenti che si sono man mano alternati, devo riconoscere che ho avuto la sfortuna di imbattermi raramente in dirigenti scolastici capaci. Capaci di creare un clima di fiducia reciproca . Capaci di stimolare. Capaci di distinguere l’entusiasmo e l’attivismo di alcuni insegnanti, dall’apatia e l’indifferenza di altri. Arrivo alla stessa conclusione quando ripenso alla mia “vita da studentessa”. Tanti professori, ma solo alcuni capaci di porsi in una situazione di incontro e di confronto con gli studenti. Così è , in fondo, sempre e comunque…anche nella vita di tutti i giorni. Ciò che mi fa pensare non poco è, però, il fatto che spesso i mediocri non vengono toccati (chi poco fa, poco disturba). Sono coloro che indicano e fanno “cose nuove”, che credono realmente nel loro lavoro, che realizzano…a disturbare , perché mettono in luce l’immobilismo , l’incompetenza e l’indifferenza di altri.
    Vi saluto con stima. Tutti: insegnanti , genitori e bambini . La maestra Rosalba

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