apr 022009
 

Rassegna stampa: Corriere Bologna 2 aprile 2009

Longhena, i genitori contro la preside
Dopo le contestazioni dell’Ufficio scolastico provinciale

«Punire una scuola per educarne 100». Così Sandra Soster, segretario della Flc-Cgil di Bologna, giudica l’invio delle «contestazioni d’addebito» agli insegnanti della scuola elementare Longhena per la vicenda del 10 in pagella. «Come sindacato posso parlare più chiaramente, visto che le maestre pare debbano avere la bocca cucita: è evidente un intento punitivo su Bologna che rappresenta qualcosa a livello nazionale del movimento contro questa riforma», spiega Soster.

Per la Cgil «quella del voto unitario è la prassi più diffusa oggi in Italia, e veniva messa in atto già all’epoca dei voti numerici, soprattutto per le prime classi». Soster si chiede dunque per quale motivo il clamore mediatico si è avuto solo intorno ad una singola scuola bolognese. «Evidentemente in altre scuole la situazione è stata gestita diversamente», aggiunge Soster, chiamando in causa senza mezze parole la preside della scuola, Ivana Summa, criticata da più parti per l’atteggiamento tenuto in questi mesi nei confronti degli insegnanti. Per Alessandro Palmi, Cobas Scuola, «è stata l’amministrazione a porre l’elemento politico sul tema in maniera incomprensibile, l’ispezione è stata richiesta pubblicamente dal ministro prima ancora di aver saputo cos’era successo, il pregiudizio di partenza è innegabile». Anche Palmi si chiede dunque «perchè solo quella scuola deve essere esemplarmente punita quando anche in altre scuole è successo? Fa sempre parte dell’elemento di voluta politicizzazione arbitraria della questione».

Ad accusare Summa sono anche i genitori, alcuni dei quali stanno valutando l’opportunità di denunciarla per il malfunzionamento della scuola. «Se quest’anno va male non è colpa degli insegnanti o della Gelmini, ma della dirigente», spiega un genitore. Le Longhena sono «una struttura che funziona, ma si decide di denunciare chi lavora bene e non chi sta a capo di una struttura che non sa nemmeno come va», aggiunge il genitore. Le famiglie criticano inoltre Summa per l’ordine di servizio che ha obbligato gli insegnati a dare i voti numerici nelle pagelle del primo quadrimestre. Dal canto loro i docenti sono «molto sorpresi dal clamore mediatico sollevato su questo caso», e ritengono le contestazioni dell’Ufficio scolastico provinciale di Bologna «offensive nel merito e nelle parole usate». Anche loro però si chiedono perchè altre scuole, bolognesi e non, che hanno assegnato voti tutti uguali in pagella non hanno suscitato lo stesso clamore mediatico e ricevuto lo stesso trattamento da parte dell’amministrazione scolastica. I docenti dichiarano di essere stati accusati di »essere insegnanti incapaci di valutare, quando è evidente il contrario, perchè è solo per senso di responsabilità che non abbiamo potuto assegnare numeri casuali e arbitrari penalizzando i soli alunni».

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/1-aprile-2009/longhena-genitori-contro-preside-1501142783362.shtml

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