giu 082009
 

di Mario Ambel

Sono uscite le  circolari 50 e 51 in tema di valutazione e di esami.
In particolare sulla circ. 50, fermo restando il rispetto personale e persino l’umana comprensione per chi è nelle condizioni di dover servire lo stato in tempi così tristi, è impossibile non rilevare che raramente si sono lette tante incongruenze in un solo documento ministeriale.
Ma sono i frutti inevitabilmente sbagliati di una pessima legge che l’amministrazione non ha avuto il coraggio e la coerenza di impedire che venisse proposta e approvata.
Ora sarà questione difficilissima risalire la china – anche del consenso demagogico o del pilatesco “il problema non è il voto”-
Il problema, invece, nefasto e foriero di gravi conseguenze,  è proprio il voto, che andava abolito nella scuola superiore anziché esteso a primaria e media!
Ora ad errore non può che seguire errore, in una escalation a tratti stravagante, finché la cambiale scaduta della demagogia populista non reclamerà i suoi costi. E saranno elevatissimi!
Io non mi stupisco che provvedimenti demagogici riscuotano consenso. E’ ovvio: sono fatti apposta!
Il loro problema è che non risolvono nulla, anzi aggravano le situazioni!

Ci piacerebbe sapere: una faq al vento…
E a proposito di situazioni ormai irrisolvibili mi piacerebbe sapere se corrisponde al vero che alcuni ispettori tecnici stanno proponendo alle scuole medie una sorta di sei politico, il sei con asterisco, per promuovere o ammettere agli esami allievi con dei “cinque”.
Nel caso questo fatto corrisponda al vero, vorremmo sapere …
– se questo invito non sia configurabile come “falso in atto pubblico”?;
– perché anziché concedersi questo strappo alla norma questi ispettori non si concedono un po’ di coerenza e di dignità culturale e scientifica criticando una legge sbagliata e contraria alla storia della nostra scuola?
– come si conciliano, per l’amministrazione, la condanna delle “maestre della Longhena” e questi suggerimenti dati da ispettori tecnici nell’esercizio delle loro funzioni?
Gradiremmo una risposta, diciamo così in astratto, prima di dover circostanziare nomi e luoghi.
Grazie,
sempre in attesa – qualora lo si ritenga opportuno – di una contestazione di addebito per aver affermato pubblicamente e in più circostanze che la legge 169 è sbagliata e iniqua e andrebbe abrogata, al più presto.

http://www.memorbalia.it/indexemergenzavalutazione.htm

  Una risposta a “Pare che al delirio non ci sia fine!”

  1. …. e quando, non avendo usato i voti, ma frazioni o bene, benino, continua così.. troppi errori ecc… i genitori contestano il voto in pagella non avendo avuto paramentri decimali di riscontro?
    Simonetta dall’istituto Comprensivo di Carcare

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