mar 282009
 

In data 28 marzo 2009, i 27 insegnanti di Longhena che sono stati sottoposti ad ispezione da parte del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), diretta dal Dott. Lelli, hanno ricevuto una lettera riguardante le contestazioni che l’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) muove agli insegnanti, riguardo i criteri di valutazione utilizzati nelle pagelle del primo quadrimestre.

Di seguito alcune riflessioni, che sottopongo al CGSL, pur sottolineando il carattere puramente informale delle mie considerazioni, non avendo alcuna competenza giuridica per valutare lo stato dei fatti, anzi rimandando a chi di dovere aspetti tecnici e valutazioni competenti.
Ritengo ancora una volta necessario evidenziare due questioni fondamentali.
Una, riguardante la solidarietà, in altre occasioni espressa, verso il corpo docente tutto della scuola, in special modo verso gli insegnanti che non si sono sentiti in scienza e coscienza di applicare il criterio della valutazione numerica, in virtù dell’assenza di specifiche competenze verso tale criterio. E questo, ovvio, non per incapacità, bensì per mancanza di informazioni e tempi per operare una valutazione così delicata e importante, che, quella sì, avrebbe creato confusione e disagio, sia nei bambini, che nelle famiglie. Ritengo, ancora una volta, che la procedura utilizzata nella valutazione degli alunni per il primo quadrimestre sia coerente con le modalità di insegnamento, sia stata chiaramente esplicitata alle famiglie, le quali hanno pienamente compreso le motivazioni ed accettato, firmandole, le pagelle consegnate dagli insegnanti.

Proprio basandomi sulla conoscenza degli insegnanti, conoscenza diretta delle maestre di mia figlia, conoscenza indiretta degli insegnanti durante le riunioni di interclasse degli ultimi quattro anni, in occasione dell’organizzazione della festa di fine a.s. dello scorso anno, in occasione della serata del 15 ottobre 2008 (una notte per la scuola). Posso, in tutta sincerità, affermare che sono validissimi insegnanti, che si prendono estrema cura dei lori piccoli alunni, dando loro tempo e spazio per esprimere emozioni, oltre che insegnare con gioia e serenità ambiti disciplinari di cui sono estremamente competenti. Vorrei solo fare un piccolo esempio di una recente verifica che mia figlia mi ha raccontato. La verifica riguardava le scienze, in specifico gli anfibi. Mia figlia ha costruito una storia tra la mamma rana e il suo piccolo. Nei dialoghi tra i due ha spiegato le caratteristiche fisiche e biologiche, l’ambiente in cui vivono, come si riproducono gli infibi. Insomma, con l’utilizzo di strumenti letterali ha esposto le sue competenze scientifiche. E, ne sono certa, mia figlia non è un’eccezione. Questo esempio, ma potremmo tutti farne mille altri, per sottolineare che si può (si dovrebbe) imparare divertendosi, sviluppando tecniche diverse dalle “ministeriali”. E’ un po’ il contrario di quello che accadeva ai miei tempi, quando mi sentivo dire che ero “andata fuori tema”, magari semplicemente perché avevo affrontato l’argomento in modo insolito. Penso che questo sia accaduto a tanti di noi, quarantenni (e anche un po’ oltre), che hanno avuto il “piacere” di conoscere il maestro unico, con tempi e qualità di scuola estremamante ridotti.

L’altra questione è duplice, legata alla figura del Dirigente Scolastico. Ritengo, anche per esperienza professionale, che un buon dirigente debba sempre sostenere i suoli collaboratori verso l’esterno. Se non altro per coerenza professionale. Attribuire alla scuola Longhena appellativi di “anarchia”, “carnevalismo”, solo per citarne alcuni, mi sembra sostenere l’incompleta capacità dirigenziale.

Per quanto riguarda il rapporto dirigenza-genitori, sono ancora una volta a sottolineare l’aticipità della situazione. Come genitori siamo impossibilitati a stabilire un confronto con la dirigente, che ha fin’ora respinto ogni richiesta d’incontro da parte nostra, volta a consentire un corretto rapporto tra dirigente e genitori. Questo è estremamente grave, in quanto lesivo della democrazia e del rapporto di partecipazione scuola-famiglia, oltre ad andare in direzione opposta con quanto asserito sia nel regolamento d’istituto che nella proposta formativa della scuola. Dal punto di vista puramente formale anche questo è segno di aberrazione e di discutibile conduzione dirigenziale.
Dal punto di vista sostanziale la dirigente, oltre a negarsi nelle richieste d’incontro avanzate dai genitori, ha offeso pubblicamente i genitori, con le dichiarazione rilasciate a vari quotidiani.

Per questo motivo ritengo necessario, da parte dei genitori tutti, esprimere il pieno dissenso verso la gestione fin qui condotta da parte della dirigente, la quale ha creato un clima di incertezza e ansia nei genitori, oltre che negli insegnanti, in contrasto con il clima di partecipazione e sintonia generale che ha sempre caratterizzato la vita della scuola. In ultimo, ritengo necessario, da parte dei genitori tutti, la richiesta di scuse formali che la dirigente deve ai genitori, per averli apostrofati come anarchici, carnevaleschi, incompetenti, irresponsabili, che affidano i propri figli ad insegnanti non qualificati. Io non mi sento nulla di tutto questo. Al contrario, sono estremamente orgogliosa, come persona e come genitore, di far parte della scuola Longhena, di avere l’onore di poter affidare i miei figli agli insegnanti della scuola Longhena, certa che, con il loro aiuto, diventeranno cittadini consapevoli di un paese che forse non li meriterà.

Anna Maria Angradi

  7 Risposte a “Riflessioni: ancora sull’ispezione”

  1. concordo pienamente con le tue opinioni, penso che la Summa, non so per volontà di chi, stia cercando di minare il modello educativo della scuola Longhena e noi come genitori abbiamo il dovere di difenderla con tutti i mezzi che abbiamo, lei e i suoi insegnanti in primis, nel momento stesso in cui iscrivemmo i nostri figli in questa scuola eravamo consci e concordi con lo “stile Longhena”, a parte forse chi vi abita a due passi che ha fatto una scelta di comodo, tutti noi, più di 600 genitori, dovremmo avere la stessa opinione al riguardo e poter essere legalmente parte in causa nel processo agli insegnanti, quanto meno come testimoni e tutti insieme chiedere scuse e spiegazioni alla preside, proporrei quindi una lettera comune del comitato genitori e di quelli non iscritti, spero per altri motivi che non sia il disinteresse, delego però a chi scrive meglio di me la cosa.

  2. Cari genitori è ora di mobilitarsi!

    Come preannunciato, agli insegnanti di Longhena sono arrivate le contestazioni del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna, Dott. Vincenzo Aiello.
    Sono contestazioni molto gravi, che, a seconda del metro interpretativo, possono comportare sanzioni disciplinari che vanno dalla “censura” alla sospensione dal servizio per oltre 6 mesi, se non alla destituzione dal servizio.
    In tali contestazioni si fa riferimento alla violazione di un ordine di servizio della Dirigente Scolastica, all’illogicità della valutazione, alla violazione del dovere professionale, alla mancata soddisfazione di una legittima attesa degli alunni e dei loro genitori, a comportamenti in contrasto con la funzione docente e le normative vigenti ed alla scarsa conoscenza delle teorie, delle tecniche, delle procedure e dei criteri inerenti la valutazione degli alunni.
    Ad alcuni insegnanti sono stati anche contestati comportamenti politici lesivi della dignità della Scuola e della Dirigente Scolastica, violazioni di riservatezza, interviste ai mezzi di informazione e presenza in immagini fotografiche.
    Mi pare evidente che la vendetta sta per consumarsi, che la promessa della Ministra di colpire gli insegnanti si sta realizzando in tutta la sua virulenza: altro che colloqui amichevoli del Dott. Lelli! Altro che i pronunciamenti del Dott. Catalano contro la linea dura! Altro che le dichiarazioni pseudodistensive della Dirigente Summa sull’alto valore professionale degli insegnanti!
    Il clima politico in cui stiamo vivendo mi spaventa! Le prospettive di una deriva autoritaria e populista della nostra democrazia sono tutt’altro che incubi paranoici.
    Che ne è stato delle interrogazioni parlamentari sulla libertà di insegnamento? Che risultato si potrà ottenere da questi strumenti, se il Presidente del Consiglio vede il Parlamento come intralcio al suo governo?
    Cosa si può fare?
    Credo che la lotta, ferma, decisa, risoluta, sia l’unico strumento che nessun autoritario, nessun burocrate ci potrà mai togliere, così come accadde con la Resistenza, con le grandi lotte operaie e contadine, con le lotte studentesche: è con le lotte che si sono fatte conquiste! Nessuno dei potenti ha mai regalato niente per buon cuore! Le poche parti buone che ancora rimangono della nostra democrazia ce le siamo sudate! A cominciare dalla Costituzione, fino allo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, allo Stato Sociale, alla libertà di agibilità politica nella Scuola, alla Libertà di Opinione.
    Cari Genitori della Scuola Longhena, spero che non vogliate attendere di vedere “giustiziati” gli insegnanti dei vostri figli, e con loro tutti i Valori della Scuola, verso i quali avete espresso finora forte convinzione.
    E’ ora di passare dalle parole ai fatti!
    Quali?
    Per esempio uno sciopero ad oltranza fino a che non vengano ritirati gli addebiti agli insegnanti; manifestazione pubblica al Provveditorato ed all’Ufficio Scolastico Regionale; occupazione della scuola e degli uffici della Dirigenza Scolastica.
    La Stampa, la Televisione, la Città e il Paese devono sapere.
    I Potenti e i loro Sgherri devono sapere fino a che punto gli è permesso di affondare i loro colpi!

    Libero Ernesto Rossi

  3. concordo con tutti gli interventi precedenti…

    la Summa potrà essere anche un genio… ma, nella sua funzione di dirigente ha distrutto un insieme omogeneo che, culturalmente e formativamente parlando, è ben al di “sopra” delle regolette formali….

    la Summa ha creato una frattura tra il vertice e il corpo insegnanti/genitori… ed è ora che, in un servizio pubblico “CHE FUNZIONA!” (con il massimo gradimento dei “fruitori”…) venga allontanato l’unico elemento di “DISTURBO”

    io, noi… come famiglia e come genitori di una alunna della Longhena… chiediamo l’allontanamento di chi tenta sistematicamente di “demolire”, denigrare e offendere… la nostra scuola, i “nostri” insegnanti…. noi tutti….

    io non vorrei parlare con la dirigente… ma con i suoi superiori responsabili… perchè è DOVEROSO fare sentire il pensiero di noi tutti a chi vuol decidere alle nostre spalle e sulla pelle dei nostri figli.

  4. d’accordo. d’accordo anche per farci sentire dai suoi dirigenti e da lei stessa. dalle autorità amministrative davanti alle quali sua maestà la dirigente ha il dovere di rapportarsi.
    Riferiamo a giornali, a tutte le stampe del mondo, ma diamoci anche appuntamento nel suo ufficio. da aiello. da chi bisogna andare? quando c’è. e che ci riceva. che ricevano i GENITORI di cui a loro avviso sono state disattese le aspettative. ma di chiii?? e un fax-qualcosa ad aiello che dica “disattese sono le aspettative che avevo nei confronti della dirigente, NON dei maestri”. improvviso con rabbia. ma una cosa così. subito. da fare. che bisogna dirglielo. anch’io, come libero, ho paura. timore per la democrazia. dove andiamo a finire? lìignoranza che regna e spadroneggia. bleah.

  5. se è un processo che vogliono fare… allora che ci chiamino a testimoniare !!!
    è stato detto che le nostre aspettative sono state disattese.
    e io allora voglio testimoniare.
    Le mie aspettative non sono state per niente disattese anzi!!!!

  6. Articolo 21 della Costituzione italiana: “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. E’ ancora in vigore o è stato abolito? qui non è più il “caso” Longhena, è il caso di libero arbitrio, di DEMOCRAZIA (deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo). Ne siamo consapevoli? o pensiamo che tutto si risolverà con un mese di sospensione degli insegnanti in estate. O bhe, allora poco male, tanto gli alunni sono al mare …. sveglia!!!!! ci stiamo scavando la fossa da soli! oggi è Longhena, domani la proposta Aprea, dopo domani la denuncia degli insegnanti per i figli degli immigrati irregolari … non è iniziato così con le leggi razziali? ma forse ricordo male … o forse sono troppo paranoico, ma … e se domani mi svegliassi pensando che sto ancora dormendo, che è solo un’incubo. … potrò dire ai miei figli di aver fatto di tutto per evitare che accadesse?, mah ….

  7. Giovedì… c’è il convegno “Amo la scuola” (vedi blog) se “amiamo” la nostra scuola… bisogna esserci tutti e dire… dire a chi conosce solo quel poco scritto…. quello che pensiamo NOI genitori…
    NOI utenti di quel servizio che si stà “processando”
    perchè noi, credo, amiamo realmente la nostra scuola.

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