mar 222009
 

Rassegna stampa: 20 marzo 2009

Ghizzoni e Bastico: “Solidarietà ai genitori che hanno compilato i modelli integrativi di iscrizione”

Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd, e Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd alla Camera, invitano le famiglie a mantenere alta l’attenzione sui tagli alla scuola.

“Esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle centinaia di genitori che in questo momento, a Bologna, stanno consegnando i 17 mila e 700 modelli integrativi di iscrizione e riconferma al tempo pieno, chiedendo così al governo di mantenere una scuola di qualità”. Questo il commento delle parlamentari modenesi Manuela Ghizzoni, capogruppo della commissione scuola alla camera, e Mariangela Bastico, responsabile nazionale della scuola per il Pd, alla mobilitazione organizzata a Bologna in via Rizzoli.
“I genitori, gli insegnanti, gli studenti – precisano – si stanno mobilitando giustamente ancora una volta. Il centrodestra sta colpendo la qualità delle nostre scuole, attraverso scelte miopi e prive di fondamenti pedagogici come l’abolizione delle compresenza e l’imposizione del maestro unico. Il governo, pur di evitare una nuova ‘Onda’, cerca di sviare l’attenzione sullo scempio che sta facendo della scuola italiana: la conferenza stampa di Brunetta e Gelmini di ieri era solo fumo negli occhi per nascondere i dati sulle iscrizioni alle primarie e la bocciatura del maestro unico da parte delle famiglie italiane”. Le due parlamentari modenesi ricordano infatti come, poche ore dopo le dichiarazioni dei due ministri, il sottosegretario Pizza, rispondendo a un’interpellanza del gruppo del Pd alla Camera, abbia confermato i dati ufficiosi che indicano la sonora bocciatura impartita al ministro Gelmini.

“Secondo il sottosegretario – precisano Bastico e Ghizzoni – le domande dei genitori saranno soddisfatte nei limiti dell’organico assegnato. Questo significa che, con i tagli operati da Tremonti, sarà impossibile esaudire le richieste delle famiglie, in particolare l’opzione delle 30 ore, poiché l’organico sarà commisurato alle 27 ore settimanali”.

In Emilia Romagna si profila, stando a fonti stampa, una massiccia richiesta di modello 40 ore (53,21 per cento delle famiglie), una più ridotta di 30 (34,40 per cento) e 27 (10,72 per cento), e solo un’insignificante richiesta (1, 67 per cento) del modello a 24 ore. Le iniziative dei genitori e la raccolta di petizioni stanno trovando conferma nell’elaborazione dei dati ufficiali relativi alle iscrizioni. E’ la dimostrazione che il maestro unico viene sonoramente bocciato dalle famiglie emiliano romagnole.

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