feb 232009
 

Cari bambini, insegnanti e genitori delle scuole Longhena, sono un ex insegnante elementare di 81 anni e seguo con apprensione e condivisione le vostre iniziative sulle recenti “riforme” della scuola di base. Con questa mail, che scrivo dalla casella postale di mia figlia, voglio esprimervi tutta la mia solidarietà e comprensione. Ho iniziato a insegnare negli anni ’50, quando nella scuola di base pochi maestri avevano cominciato a proporre, tra mille difficoltà, belle e creative novità didattiche per rendere possibile, a tutti i bambini, un futuro migliore e consapevole. Ho proseguito negli anni ’60 (la scuola di Gianni Rodari e di Don Milani è stata per me, come per altri, una spinta a cambiare), quindi ho vissuto il passaggio dal voto al giudizio, dal maestro unico al modulo. Si è trattato di novità inizialmente faticose per chi, come me, aveva iniziato in un’altra scuola, ma certamente ricche di significati e del tutto positive nei risultati per i bambini e le loro famiglie. Anche io, verso la fine della mia carriera, le ho vissute e sostenute. Ora vedo che tanti felici progressi, che avevamo conquistato a favore di tutti, sono indicati come ingombranti e insignificanti, mentre noi, che la scuola la conosciamo, sappiamo quanto valore hanno aggiunto ai risultati e al nostro impegno, quanto mondo e fantasia sono finalmente diventati tesoro di tutti.

Con i miei più cari auguri e saluti,

Clarice Sacchini

  Una risposta a “Sono con voi”

  1. Cara Clarice,
    ti ringraziamo molto, per averci dedicato del tempo, per averci comunicato i tuoi pensieri e le tue esperienze nella scuola.
    Nella nostra scuola abbiamo sempre lavorato in sintonia tra colleghi e in armonia con i bambini che ci sono affidati. Crediamo nel tempo pieno e lo riempiamo di attività che diano significato alla conoscenza e al sapere. Anche l’ultima scelta che riguarda la valutazione si inserisce nella tradizione del nostro modo di essere insegnanti, abbiamo voluto salvaguardare i bambini facendo vedere che crediamo in loro e che la scuola li sostiene nel percorso non sempre facile dell’apprendimento. Ci dispiace e inquieta vedere che questi valori di riferimento non siano più presi in considerazione.
    Grazie ancora
    cordiali saluti
    Cristiana Costantini,ins. Longhena

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