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Commenti | Facciamo le cose semplici, prendiamo il sole per i nostri bambini
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mar 202010
 

  30 Risposte a “Commenti”

  1.  

    Questa iniziativa – che ben volentieri pubblicizziamo sul sito […] è un esperimento importante, da tutti i punti di vista. Soprattutto l’occasione per dare ai ragazzi un esempio concreto e didatticamente prezioso. Come ex-genitori siamo stati molto fieri di questa iniziativa…
    Patrizio e Syusy

  2.  

    Bellissimo!!!
    Trovo che l’idea e con un po di fortuna anche la realizzazione dei pannelli solari, sia meravigliosa. La realizzazione dei pannelli solari all’nizio mi sembrava ridicola e al quanto impossibile, e non solo a me, ma anche ai miei compagni di classe. Adesso nonostante l’inzio è stato difficile anche per la poca fiducia di tanti, stiamo facendo progressi, e spero che in futuro, riusciremo a realizzare il nostro progetto…. <3 <3 <3 (non so se ci sono ma chiedo ugualmente scusa per li errori di ortografia)…….

  3.  

    COMPLIMENTI, è STUPENDO CIò CHE AVETE FATTO PER I VOSTRI BAMBINI E PER L INTERO UNIVERSO

  4.  

    Salve, volevo avere notizie sullo stato di avanzamento del progetto di “Prendiamo il Sole per i nostri bambini”. Da noi le casse degli enti locali nel Comune di Pistoia versano in condizioni poco rassicuranti e la condizione economico – finanziaria del Comune sta portando ad una riduzione dei servizi e della loro qualità anche nel settore dell’educazione da sempre considerati da noi un punto d’eccellenza. Per provare almeno ad aiutare la nostra scuola materna ed asilo nido avevo pensato di proporre ad un gruppo di genitori ad intraprendere la vostra iniziativa. E’ venuto il momento di cercare di prendere il Sole anche per i nostri bambini, molte grazie.

  5.  

    Le banche finanziano (anche parzialmente) l’installazione di fotovoltaico incamerando per alcuni anni (8-12) il conto energia e poi lasciando per i restanti fino a 20 l’introito e i pannelli al proprietario (in questo caso la scuola ovvero il Comune). i Pannelli funzioneranno poi anche dopo i 20 anni di conto energia fornendo elettricità gratuita, ma senza il surplus di contributo.
    Questo per colmare l’eventuale mancanza di donazioni per completare l’installazione.
    PROCEDIAMO!!!
    Un saluto a tutti.

  6.  

    Complimenti… i genitori quando si impegnano in gruppo fanno cose
    eccellenti per la nostra società, un vero insegnamento per i
    piccoli… ce ne fossero di persone come voi !!!
    Roberta Lotti

  7.  

    Sento dire che il progetto incontrerebbe qualche ostacolo per il fatto che la scuola ricade in area di vincolo paesaggistico. Mi permetto modestamente di ricordare che il paesaggio nella sua accezione più moderna, sanzionata anche dalla carta europea del paesaggio, è qualcosa che trascende gli aspetti puramente fisici di un territorio e persino quelli estetici ed investe la cultura e i valori di una comunità. A me pare che si possa dire che questo progetto è proprio il prodotto di una diversa cultura, condivisa da molti come testimoniano i commenti di questo blog, che consente la costruzione di un paesaggio in cui i valori ambientali e culturali, di ciò che la natura ha costruito e l’uomo ha modificato, si trovano in un più elevato equilibrio che ne garantisce la conservazione per l’oggi e il futuro (e non solo dei bambini della scuola Longhena).
    Vale la pena allora concentrare l’attenzione sul fatto che una falda di tetto venga coperta di pannelli?
    “There’s more in the picture than meets the eye, ehy ehy my my” (Neil Young)
    SC

  8.  

    siete stati grandi come sempre.
    Solo la determinazione di insegnanti e genitori delle Longhena ha potuto permettere di portare a termine questo fantastico progetto.
    Una ex- alunna
    lucrezia

  9.  

    Egr. Sig.Caridei, desidero complimentarmi con Lei e con tutti quelli che hanno partecipato alla iniziativa per la Scuola Longhena. Vorrei sapere se sono ancora in tempo per contribuire economicamente al progetto.
    Chiara Pederzoli

  10.  

    ottima iniziativa, tutte le scuole dovrebbero fare lo stesso! proprio per come è strutturato il sistema incentivante dello scambio sul posto, chi utilizza l’energia durante il giorno, ed è il caso delle scuole che svolgono la maggior parte delle loro attività nel periodo diurno, si ottiene il massimo dei benefici sia in termini economici e soprattutto in termini ambientali. infatti l’energia prelevata durante il giorno proviene in gran parte direttamente dall’impianto foto-voltaico e non dalla rete elettrica.
    Anche io, a qualche centinaia di chilometri di distanza da voi, ho realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia. Lo considero il primo bellissimo regalo che faccio alla nostra piccola che nascerà tra qualche mese, ma anche un regalo per tutti gli altri bambini del mondo che a causa dello sfruttamento del petrolio subiscono le guerre e la devastazione dell’ambiente naturale in cui vivono.
    Bravi ancora e mi raccomando, comunicate bene ai bambini cosa avete fatto.

  11.  

    Mio figlio Andrea ha cambiato scuola ed ora frequenta la Savio.
    Vorrei confermare che io ci sono ancora per questo progetto dei pannelli fotovoltaici, anche se Andrea non fa più parte di Longhena, perchè come voi credo nell’idea e soprattutto perchè so che è una cosa che se andrà in porto, altre scuole la prendano di esempio per attuarla anche in altre sedi. Rimango quindi a disposizione nel caso possa esservi utile avere il sostegno di genitori anche non facenti più parte della scuola.
    Irene Mattioli

  12.  

    BELLO!!!!

    Bravi ragazzi!!!!

    Renato Bucci

  13.  

    Bello! Ben fatto!
    Mi sono già appuntato l’incontro del 12.12.2010.
    Paolo Testa

  14.  

    Mi complimento per la bellissima iniziativa alla quale daremo il nostro contributo molto volentieri.
    Chiara e Luigi Fontana

  15.  

    Non siamo catastrofici ma tutti sappiamo che il nostro Pianeta avrà vita relativamente breve per come lo stiamo sfruttando.
    La consapevolezza dell’uomo di utilizzare al meglio le risorse della natura in cui vive deve essere la chiave del futuro dei nostri giovani, che dovranno necessariamente scontrarsi con risorse limitate e dovranno ricavare il necessario da fonti alternative. Queste fonti alternative ormai non sono più “alternative”, sono ben note a tutti ma manca la volontà di utilizzarle al meglio e di mettere da parte le attuali metodologie, che ancora sono gestite da grandi compagnie energetiche ben lungi dall’intraprendere altre strade per ovvi motivi economici.
    E allora ritengo che quando si crea una iniziativa come questa, è importante capire se l’obbiettivo è realisticamente raggiungibile, ma è anche doveroso da parte di tutti sensibilizzare l’idea e cercare di appoggiarla pienamente, dimostrando che le chiacchiere si possono trasformare in fatti. Tutto questo non ha fini diversi da quelli di aiutare i ragazzi di oggi e di domani per garantirgli una struttura scolastica efficiente. Se pensiamo che quando si parla di ecologia e di consumi tutti noi sembriamo essere concordi sull’argomento, allora diamo il benvenuto a iniziative di questo tipo, perchè al mondo esistono anche persone sincere e oneste che hanno sempre un pensiero per gli altri senza ipocrisia e falsità d’intenti.
    Grazie
    Paolo

  16.  

    Sono felice di poter dare il mio commento a questa iniziativa. Ritengo che l’idea dal punto di vista tecnologico sia da trasmettere come esempio alla attuale generazione di giovani che rappresenteranno il futuro della società: è un’opportunità di sfruttare al meglio le risorse naturali che abbiamo e infondere nei nostri figli quei concetti fondamentali di tutela dell’ambiente in cui viviamo e di uno sfruttamento consapevole delle risorse del nostro pianeta. Per quanto riguarda i benefici che l’iniziativa potrà apportare all’Istituto Scolastico ritengo che con la dovuta pianificazione e organizzazione da parte di tutte le persone coinvolte i risultati si potranno raggiungere: anche e sopratutto i ragazzi che frequenteranno nei prossimi anni potranno dire il loro grazie a questa idea MERAVIGLIOSA.
    Teresa C.

  17.  

    Sono uno studente e il progetto l’ho letto perchè mio zio me ne ha parlato.Essendo quindi una persona facente parte dell’ambiente scolastico non posso che asserire che esso è molto originale e di certo contribuirà all’economia dell’istituto in questione. Proporrò al mio dirigente scolastico tale iniziativa e sono altrettanto convinto che essa non verrà ignorata. Comunque se il progetto andrà in cantiere di sicuro verrà emulato da altre scuole e istituti presenti nella città poichè troppo originale. Grazie e alla prossima.
    J. M. 07 10 96

  18.  

    Ho una bimba di 10 mesi, potrà sembrare prematuro ma io dico che non è mai troppo presto per appoggiare iniziative del genere. Farò in modo che mia figlia vada in una scuola come questa, a tutti i costi!
    Andate avanti, farete del bene non soltanto ai vostri figli ma a tutta la comunità!

  19.  

    E’ la forza dei buoni genitori che salvaguarda le prossime generazioni. Complimenti !
    Claudio Berardi

  20.  

    Salve,
    sono il papà di quattro bambini, di cui uno alle medie Rolandino presso le quali faccio parte del Consiglio di Istituto (Rolandino Pepoli, >1000 bambini) ed uno alle Scuole Fortuzzi. Sono interessato a proporre il brillante progetto che avete ideato sui pannelli fotovoltaici anche in queste scuole. Per questo vorrei avere un riferimento di uno degli organizzatori per potergli parlare direttamente al telefono. Credo che sarebbe grandioso se l’iniziativa che avete intrapreso si diffondesse in tutte le scuole, e spero di poter contribuire a questo.
    Nicolò

  21.  

    Sono la rappresentante della classe IB delle scuole Fortuzzi, mi piacerebbe applicare il vostro modello alla scuola dei nostri bimbi (copiarvi l’idea, insomma!), anche se non ho ancora condiviso l”ipotesi con altri genitori nè insegnanti. Mi potete dare qualche consiglio su come iniziare a muovermi?
    Camilla

  22.  

    Il progetto è meraviglioso e avete fatto un lavoro fantastico anche se qualcuno non ha capito il senso di tutto quanto esposto e come al solito vuole complicare le cose. Mia madre che ha letto l’articolo su Repubblica e si è complimentata con chi ha ideato tutto questo. Non mollate e grazie di cuore per quello che state facendo.
    Cristiana, mamma di Angelica 2A

  23.  

    Partecipo volentieri al progetto, come regalo di addio a Casaglia e Longhena dei miei figli, quindi preannuncio che darò un contributo di 100 Euro. A parte questo, l’idea mi è sembrata favolosa ed esportabile anche in altre scuole e, visto che faccio parte del Comitato genitori del Righi, vorrei proporla anche lì.
    Maria Barbara, mamma di Eugenio 5A

  24.  

    Noi sosteniamo, e siamo pronti – oltre al contributo – a promuovere iniziative per allargare la raccolta fondi:
    – possiamo cercare l’adesione di fondazioni bancarie o di altri sponsor
    – possiamo fare un’escursione su facebook alla ricerca degli ex alunni longhena
    – oppure organizzare un mercatino dell’usato (credo che ognuno di noi abbia oggetti, scarpe, vestiti nuovi e magari mai usati che sacrificherebbe volentieri …)
    Non dovrebbe essere difficile farsi dare una sala in un centro civico, una piazza o un parco dal comune o farsi ospitare da un agriturismo per organizzare una giornata destinata a questa attività ….
    Potremmo reclamizzarla su BIMBIBO e sulla stampa cittadina, mettere anche i bambini a vendere le ns cose …
    Massimo, papa di Viola 2A

  25.  

    Quello che avete in mente è bellissimo e i vostri commenti mi hanno anche un pò commosso.
    Però mi sento di dire una cosa. Questa iniziativa che ci proietta in un mondo che ancora non ci appartiene, che ci fa sentire in qualche modo in pace con l’ esistenza gioiosa e sciagurata che abbiamo fin qui condotto, che ci mette idealmente in contatto con il futuro come lo desidereremmo per i nostri figli e poi chissà per i nostri nipoti, è anche un’iniziativa che ha una valenza sociale, politica ed educativa. Sarebbe una grandissima lezione di vita per i nostri figli partecipare attivamente al reperimento di una parte dei fondi con attività tipo spettacoli, vendite di oggetti, e varie. Guardando più vicino, quando avranno 20 anni e penseranno forse qualche volta al loro tetto che continua a lavorare forse sapranno che i sogni non si realizzano solo coi soldi di papà. Forse non sentiremo il solito commento “quei fighetti di longhena si sono comprati il fotovoltaico perchè sono ricchi”. Forse anche altre scuole o altra gente diranno “SI PUO FARE!!!!”.
    Annalisa, mamma di Olmo 3B

  26.  

    Ho mandato alla mia commercialista tutti i dettagli della nostra iniziativa, pregandola di diffonderla ai suoi clienti, in modo che chi vuole partecipare possa farlo… (sottolineerà il fatto che la donazione, detratta dal bilancio aziendale, non è soggetta a tassazione).
    Marta, mamma di Alice 2A

  27.  

    Voglio ringraziare i genitori della 2A per il bellissimo progetto che stanno promuovendo.
    Sui libri troviamo teorizzati tanti modelli di sviluppo sostenibile, ma credo che il mondo migliore che vogliamo per i nostri bambini e per i bambini dei nostri bambini possa essere costruito solo rimboccandoci le maniche.
    Roberta, mamma di Francesco 3B ed Eleonora (scuola dell’infanzia Casaglia).

  28.  

    Bellissimo. Sto pensando già da tempo di fare altrettanto a casa mia. Potete farmi conoscere via mail quale sarà la ditta che realizzerà il vostro progetto ed anche il loro numero di telefono? E in base a quale criterio è stata scelta tale ditta? Eternamente grato. Alessandro Iafrate

  29.  

    BELLISSIMO!

    Dico che mi pare una iniziativa da portare a termine col sangue
    e coi denti, da pubblicizzare sui media, da diffondere e proporre al
    territorio più ampio possibile. Lo dico come docente di un corso
    abilitante per l’insegnamento della lingua inglese presso la Fac di
    Scienze della Formazione di Bologna fondato su contenuti linguistici
    quasi esclusivamente relativi alle problematiche ambientali, alle
    energie rinnovabili, al rispetto degli ecosistemi e soprattutto a come
    veicolare il tutto – anche attraverso la lingua inglese – in modo
    sereno, ludico ma anche estremamente competente ai bambini, che fra
    pochi anni erediteranno i drammi del NOSTRO criminale utilizzo delle
    fonti energetiche. Che modo migliore di mostrare ai bambini sul terreno
    (e anche sul tetto…) una possibile reale alternativa al micidiale
    avvento del nucleare?

    Mi raccomando pubblicizzate l’iniziativa a tutte le scuole del regno!!!

    Gabriele Azzaro
    (Facoltà di Scienza della Formazione Primaria, Università di Bologna)

  30.  

    Riflessione sulla donazione.

    Certo che regalare 100 € è tanto, cosa si sono messi in testa questi genitori della 2A? E poi chi si fida? Magari fanno tutto questo casino per intascarsi qualcosa!

    Dicono che versare 100 € è come versarne oltre 300 € perché l’effetto del versamento si propaga nei prossimi 20 anni. Non ci voglio neanche pensare, nel 2030 non sarò certo qui, magari non ci sarà neanche la scuola e chissà se mio figlio avrà il coraggio che ho avuto io di fare figli.

    Dicono anche che questa iniziativa farà arrivare ai maestri della scuola più di 1.000 € al mese per ogni mese di scuola e per molti anni, tutti da spendere per la didattica: se fosse vero però sarebbe una buona cosa, magari non chiederanno più di sottoscrivere le quote per la cassa della classe… ma io volevo propormi come tesoriera per l’anno prossimo, mica mi fido di come spendono i soldi! Magari organizzeranno qualche corso didattico alternativo o compreranno nuovi giochi pedagogici, una videocamera nuova o porteranno i bambini in gita al Museo Darwin di Londra.

    Certo che se quella peste di mio figlio nel 2025 si presenta a casa con un figlio io divento nonna in quattro e quattrotto, anzi mi toccherà pure di convincerlo, dopo la materna di mandare il piccoletto alla scuola Longhena, spero almeno che sia una femmina: chi lo regge a 60 anni un maschietto di nipote?

    Dicono che nel 2030 ci saranno ancora i pannelli fotovoltaici sul tetto della scuola con il nome di tutti i genitori che hanno contribuito a realizzarli e se offro i 100 € mettono anche il mio nome. Ho anche sentito che mettono il mio nome pure se verso 50 €, anzi dicono che non c’è un limite minimo per l’offerta e metteranno il nome di tutti quelli che versano qualcosa… se pago una quota anche per mio marito, chissà cosa penserà mio nipote quando leggerà il nome dei nonni sul pannello fotovoltaico: “proprio fichi questi nonni!”

    Dicono anche che i pannelli possono durare 40 anni anzi, siccome la storia del fotovoltaico non ha più di 15 anni, non ci sono esperienze sulla vita reale dei pannelli, potrebbero durare fino a 50 anni. Ma chissà dove saremo nel 2060? Io probabilmente non ci sarò e chissà dove saranno mio figlio e suo figlio. Magari mio nipote sarà diventato già papà e magari gli capiterà anche di mandare suo figlio o sua figlia alla scuola Longhena… non posso crederci, neanche conoscerò quel piccoletto o quella piccoletta del 2060: quando giocherà nel parco della Scuola di Casaglia e vedrà l’impianto fotovoltaico con l’elenco di quei vecchi che hanno consentito di realizzarlo, certo non riconoscerà il mio nome… ma non mi importa, spero solo che viva in un mondo migliore e in una scuola migliore.

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