Patrizio Roversi

 

L’INTERVISTA DI PATRIZIO ROVERSI (www.velistipercaso.it)

Patrizio: ciao Francesco, come ti è venuto in mente di coinvolgermi in questo progetto?

Francesco: ho cercato le persone più note tra gli ex-genitori ed ex-alunni della scuola. Chi ha conosciuto la scuola Longhena, certamente l’ha amata e ne comprende il valore.

Patrizio: c’hai azzeccato! Per mia figlia frequentare la Scuola Longhena è stato molto importante. Ho capito che intendete realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola.

Francesco: Si, più precisamente intendiamo finanziarlo, sarà il Comune di Bologna, con i suoi tecnici e fornitori a realizzare l’impianto.

Patrizio: di che impianto si tratta?

Francesco: è un impianto con potenza lievemente inferiore a 20 kWp capace di erogare ca. 23.000 kWh all’anno che sono soggetti ai contributi delle tariffe incentivanti del G.S.E. pari a 0,442 €/kWh + 5% = 0,4641 € per ogni kWh prodotto.

Patrizio: in soldoni questi pannelli cosa alimentano?

Francesco: i ca. 23.000 kWh prodotti alimenteranno la rete elettrica nazionale, ogni kWh sarà pagato 0,4641 €: quindi 23.000 x 0,4641 = 10.674,30 € sono le entrate attese ogni anno… per 20 anni. Altro effetto positivo, chiamato “scambio sul posto”, consente di “alleggerire” la bolletta elettrica della scuola, pagata dal Comune, quindi un risparmio per il Comune di Bologna.

Patrizio: cosa c’è di diverso in questo caso? tanti Comuni in Italia realizzano impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole e su quelli di altri fabbricati pubblici?

Francesco: infatti, ma lo fanno con i denari pubblici, non con quelli raccolti da un gruppo di donatori, che in questo caso sono i genitori dei bambini di una scuola elementare, anzi primaria.

Patrizio: e cosa cambia?

Francesco: molto, poiché il donatore può vincolare la propria donazione: è un modo per stimolare il Comune a realizzare una cosa molto positiva per la nostra scuola e per la nostra città.

Patrizio: in pratica quali vincoli ponete?

Francesco: che il Comune con i suoi fornitori esegua la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dell’impianto fortovoltaico che resterà di proprietà del Comune. Inoltre chiediamo che i denari provenienti dal G.S.E. e destinati nel conto corrente del Comune, siano trasferiti nel conto corrente della Scuola e che i medesimi denari siano successivamente trasferiti dalla amministrazione della Scuola a favore dei bambini delle 15 classi della Scuola elementare Longhena.

Patrizio: ed il Comune di Bologna cosa guadagna?

Francesco: Il Comune guadagna ca. 150.000 euro di risparmio sulla bolletta elettrica, inoltre si eliminano ca. 350 tonnellate di CO2 dall’ambiente, per il ciclo di vita atteso dell’impianto, atteso non inferiore a 30 anni.

Patrizio: molto bene, ed i genitori cosa ci guadagnano? In quanto tempo i genitori rientreranno del loro investimento?

Francesco: i genitori non guadagnano nulla, non rientreranno del loro investimento.

Patrizio: mi pare logico e perfetto!

Francesco: è semplice Patrizio, i genitori non guadagnano nulla perché guadagnano tutto i bambini. I ca. 210.000 euro destinati alla scuola saranno distribuiti per ciascuna delle 15 classi della scuola in rate annuali da ca. 700,00 euro, nelle mani dei maestri, che utilizzeranno questo piccolo fondo per le attività didattiche extra-curricolari che riterranno più idonee.

Patrizio: spiegami meglio, quanto dureranno questi versamenti?

Francesco: vent’anni, dall’anno scolastico 2011 fino all’anno scolastico 2031: ca. 700,00 euro x 15 classi = ca. 10.500 euro per la durata di 20 anni, in tutto ca. 210.000 euro.

Patrizio: quindi beneficeranno di questa iniziativa i bambini che già frequentano la scuola, ma anche i bambini che devono ancora nascere?

Francesco: appunto, senza distinzioni, i contributi saranno a vantaggio anche dei figli dei genitori che non parteciperanno alla donazione.

Patrizio: ci sono genitori che non partecipano a questa iniziativa?

Francesco: la contribuzione è volontaria, non obbligatoria e non c’è un importo minimo. Chi eseguirà il bonifico, se lo desidera, potrà anche vedere il suo nome e/o quello di suo figlio pubblicato sul sito web dell’iniziativa, magari accanto al contatore dei kWh prodotti.

Patrizio: a me sembra un progetto esemplare anche dal punto di vista didattico.

Francesco: il valore didattico sulla formazione dei bambini è certamente un aspetto importante. C’è anche un valore etico per l’erogazione di risorse alla scuola pubblica ed ai bambini del futuro, c’è un valore ambientale per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per la riduzione di CO2 e c’è un valore economico poichè si triplica la somma donata. Infine c’è la generosita di tante inaspettate persone, quelle che amano la scuola pubblica con ragionata passione.

Patrizio: ma come siete riusciti in termini burocratici?

Francesco: L’iniziativa si può realizzare in qualunque Scuola o Comune di Italia perché è valida, innovativa e vantaggiosa per tutti, non è necessario essere amico di questo o quel politico, è sufficiente rispettare leggi e normative vigenti e disporre di una buona esposizione al sole del tetto della scuola.

Patrizio: chi supporta la vostra iniziativa?

Francesco: molti genitori, maestri, ex-allievi ed ex-genitori della scuola. Aspettiamo contributi anche dalle aziende, ad esempio la piccola società per cui lavoro donerà ca. 3.000 euro per questa iniziativa, come me credo che molti genitori della scuola sapranno raccogliere analoghe adesioni. Per i titolari di P.IVA, aziende e professionisti, le donazioni sono deducibili fiscalmente, basta indicare nella causale del bonifico “Donazione pannelli fotovoltaici Scuola Longhena”. La ricevuta del bonifico diventa la contabile da portare al commercialista.

Patrizio: ma come avete divulgato l’iniziativa?

Francesco: attraverso il sito web realizzato con il supporto di un maestro della scuola (www.scuolalonghena.org/sole), ma faremo altre iniziative di promozione.

Patrizio: cosa?

Francesco: ad esempio la firma della convenzione con il Comune di Bologna potrebbe essere pubblica nell’ambito di una conferenza stampa, la redazione di Report ha chiesto ulteriori infomazioni sul progetto ed Alessandro Bergonzoni (ex-genitore della scuola) ci ha fatto sapere che ha apprezzato l’iniziativa, da lui ci aspettiamo un aiuto, ad esempio un piccolo spot da pubblicare sul sito web.

Patrizio: e a me non lo fate fare un piccolo spot sul vostro sito web?

Francesco: certo che si, ma ci aspettiamo anche il tuo bonifico, per la medesima ragione che ha animato tutti noi: prendere il Sole per i nostri bambini.

Patrizio: volentieri.

Bologna 7 giugno 2010