Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

(sull’ascesa del nazismo)

7 pensieri su “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

  1. Bambini, dite ai vosri insegnati che sono degli ignoranti….la poesia….non è una poesia e non è di Brecht!!

  2. Grazie per la segnalazione Fulvio. Fa piacere incontrare persone colte e disponibili come te. Si capisce che l`educazione dei bambini e` una tua priorita`. Diremo loro che siamo degli ignoranti. Grazie ancora.

  3. …e ignorante devo essere anch’io, visto che fino a pochi minuti fa pensavo che l’autore della bella poesia fosse B.Brecht! Ne sono ancora quasi certa però! In ogni caso : chiunque l’abbia scritta , mette in moto il cervello e il cuore. E scopro di trovarmi meglio in compagnia degli “ignoranti” di questa scuola stupenda che in compagnia di persone “colte e disponibili” che , come Fulvio, guardano il dito e non la luna! E che luna! Vi abbraccio tutti.

  4. La correzione che attribuisce anche la citazione al luterano Martin Niemöller sembra una bufala anche questa, non c’è nessuna fonte cartecea che prova la paternità della poesia. Ma in lingua tedesca alcune pubblicazioni fatte da Brecht si
    ciao a tutti

  5. Lo so: non val la pena parlarne ancora ma…ieri, ad “Anno zero”, Travaglio ha recitato la poesia ed in un primo momento ha detto che l’autore era Brecht. Durante la trasmissione ha precisato che probabilmente la poesia è stata scritta da un pastore luterano ( che l’abbia chiamato al cellulare Fulvio?!). Ma Vauro ha precisato – così come scrive Aldo – che la “paternità” non è certa. Ciò che è certo è che la poesia è molto bella…e poiché la poesia – ogni poesia – non appartiene mai interamente a chi la scrive o a chi l’ha scritta – come precisa Neruda -perché è il frutto di vari incontri od esperienze vissute con altri…, non è il caso di spendere altre parole in risposta alla tiratina d’orecchie di Fulvio.L’importante è che certi pensieri trovino SEMPRE le porte delle aule e delle case spalancate…E le vostre lo sono! Eccome! Vi abbraccio.

  6. Con gran piacere trovo questo sito che mi riporta all’a,s, 1993/94 allorché da maestro di una classe IV a T.P. della sc. Rodari di Livorno, insieme alla collega Maria Casilli, intrattenemmo una corrispondenza con delle vs. classi e fummo ospiti vostri per offrire ai/lle nostri alunni/e l’opportunità di conoscersi. Fu un’esperienza favolosa che oggi, a quel che mi dicono – io sono in pensione dal 2006 e Maria addirittura dal 1997! – non sarebbe neppure immaginabile. Scopro che la vostra scuola è ancora ben attiva e il mio cuore si rallegra. Spero in un riscontro a questo mio commento. Un abbraccio a tutt* quant*

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