Scuola e Democrazia

di Francesca Puglisi

(genitore Longhena – lettera pubblicata su Repubblica Bologna del 08/10/2008)

Venerdì pomeriggio ero anche io in Piazza Malpighi, con mia figlia Giulia, 6 anni, in una pacifica e colorata manifestazione per difendere i diritti di tutti i bambini di avere una scuola pubblica in grado di offrire uguali opportunità educative per tutti. Perché alla fine dimezzando il tempo scuola alle elementari e tornando al maestro unico è anche questa la posta in gioco: i diritti dei bambini e delle bambine che hanno bisogno di maggiore cura ed attenzione, per affrontare alla pari il proprio futuro.

Sono stanca di sentire ripetere dai parlamentari della destra, che stiamo “strumentalizzando i nostri figli” portandoli con noi a manifestare. Non c’è nulla di più bello di “vivere” e di trasmettere ai propri figli l’amore per la democrazia, la testimonianza dei propri valori. Cosa dovremmo fare, forse, lasciarli davanti alle tv berlusconiane delegando a “Buona Domenica” o al “grande Fratello” la loro educazione?
Nelle nostre manifestazioni a difesa della scuola non c’è nulla di sguaiato o di immorale. Sguaiato invece è l’on. Garagnani che si è presentato per provocare e ha portato con se i suoi uomini a lanciare uova su una pacifica manifestazione.

Non sorprende la sua acredine contro gli insegnanti delle scuole bolognesi: certamente sono le scuole di Bologna e dell’Emilia-Romagna ad essere “sotto attacco”. E’ qui dove c’è il più alto grado di scolarizzazione, dove gli enti locali hanno provveduto, prima dello stato, a garantire a tutti i bambini e le bambine l’accesso alle scuole dell’infanzia, dove abbiamo già raggiunto gli standard europei per i posti ai nidi, dove le donne hanno il più alto tasso di occupazione e il tempo pieno è una realtà dagli anni settanta. Qui non crediamo alla favoletta della maestra unica di un tempo “che in fondo non era poi così male”. Sappiamo che dimezzano le risorse per la scuola elementare pubblica perchè vogliono trasformare in buoni scuola per le private quei fondi. E sappiamo anche che con 24 ore settimanali di scuola l’inglese lo sapranno solo i figli dei ricchi che possono permettersi un corso pomeridiano alla British School. Noi vogliamo scuole colorate, per bambini di tutti i colori, con maestre uniche sì, solo perché meravigliose!

1 pensiero su “Scuola e Democrazia

  1. grazie per quanto hai scritto, ci voleva proprio in anticipo del 15 !!!!
    anna maria

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