{"id":3042,"date":"2011-09-24T14:17:34","date_gmt":"2011-09-24T12:17:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/?p=3042"},"modified":"2011-09-24T14:18:26","modified_gmt":"2011-09-24T12:18:26","slug":"buon-compleanno-tempo-pieno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/buon-compleanno-tempo-pieno\/","title":{"rendered":"Buon compleanno, tempo pieno!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3043\" title=\"tempo_pieno\" src=\"http:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/tempo_pieno.jpg\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/tempo_pieno.jpg 550w, https:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/tempo_pieno-300x218.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 settembre il <strong>\u201ctempo pieno\u201d<\/strong> compie 40 anni. E\u2019 in quella data che viene emanata la Legge 820\/71 con cui si delinea una scuola diversa da quella tradizionale, che prevedeva un insegnante unico per 24 ore settimanali. Quella legge, che definisce un modello educativo eccellente che ancora oggi tutta Europa ci invidia, fu preceduta da un lavoro partecipato e appassionato di tanti educatori, pedagogisti, lungimiranti amministratori locali, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici. <!--more-->Tra i pap\u00e0 del tempo pieno ricordiamo Ettore Tarozzi, Bruno Ciari, Fiorenzo Alfieri, Raffaele La Porta, Francesco De Bartolomeis. E\u2019 stato un cammino lungo, iniziato negli anni \u201950, in cui la scuola doveva avere anche la funzione di \u201coffrire un pasto caldo\u201d, per passare ai fertili anni \u201960, libertari s\u00ec, ma che vedevano nella scuola il luogo in cui ci poteva essere il riscatto degli umili; gli anni 70 con l\u2019istituzionalizzazione del tempo pieno statale attraverso la legge; la stabilizzazione degli anni \u201980, che non trova per\u00f2 omogenea diffusione sull\u2019intero territorio nazionale, fino all\u2019attentato della Moratti, il cacciavite di Fioroni, il Napalm della Gelmini. Il tempo pieno e\u2019 scelta politica, per la piena attuazione della scuola della costituzione; e\u2019 cultura organizzativa e gestionale, che realizza appieno il vero senso dell\u2019autonomia scolastica e del rapporto fecondo che ci deve essere tra scuola e territorio; e\u2019 cultura pedagogico didattica. E\u2019 la scuola democratica. E\u2019 il \u201ctempo scuola dalla parte dei bambini\u201d, che li fa sentire accolti, che permette il confronto tra culture diverse, che assicura le competenze di base, sotto una formazione solida al pensare, che ne stimola la creativit\u00e0. E\u2019 la scuola che, grazie alle ore di compresenza degli insegnanti e al rispetto dei tempi di apprendimento di ogni bambino, permette a maestri e maestre di compiere ogni anno un grande miracolo. Il primo giorno di scuola in prima elementare arrivano bambini e bambine molto diversi tra loro: c\u2019\u00e8 il figlio del professionista, che sa gi\u00e0 leggere e scrivere, c\u2019\u00e8 quello che sa solo disegnare e quello che non parla neppure l\u2019Italiano. Eppure immancabilmente tutti, non uno di meno, a Natale sanno leggere e scrivere. Quei bambini cos\u00ec diversi, ma ugualmente utili l\u2019uno all\u2019altro, sono diventati una classe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e8 il tempo pieno, prima vittima dei tagli, viene considerato \u201cuno spreco\u201d dalla scuola della Gelmini, che seleziona gli alunni da subito, dunque in base al censo. Ed ecco perch\u00e8 noi invece lo consideriamo \u201cil gioiello di famiglia\u201d del sistema scolastico italiano, da riprendere e mettere in vetrina. Nelle regioni italiane dove questo modello educativo \u00e8 pi\u00f9 diffuso, le rilevazioni Ocse Pisa dimostrano che i bambini hanno un migliore rendimento e successo scolastico. Quando torneremo a governare, dovremo seguire la lezione di Don Milani, che affermava che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 grande ingiustizia di fare \u201cparti uguali tra diversi\u201d. Allora nel Paese in cui le divisioni nascono gi\u00e0 sui banchi di scuola, se vogliamo assicurare uguali diritti e opportunit\u00e0 tanto per chi nasce nel centro storico di Torino, quanto per chi nasce allo zen di Palermo, dovremo investire nella diffusione di questo modello educativo -e non solo- stabilendo, come gi\u00e0 accade in Francia e negli USA di Obama, le zone di educazione prioritaria. Le zone del mezzogiorno del Paese e le periferie delle grandi citt\u00e0, in cui dovremo ricostruire il tessuto civile, economico, sociale, il senso del rispetto delle istituzioni e della legalit\u00e0, offrendo una scuola eccellente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 l\u2019Italia, dopo 20 anni di Berlusconismo, dovremo ricostruirla nelle scuole. Restituendo orgoglio e dignit\u00e0 alla professione dell\u2019educare, facendo diventare le scuole, aperte tutto il giorno, il luogo in cui la comunit\u00e0 si ritrova, immette le energie e le risorse migliori, per disegnare insieme il proprio futuro. Buon compleanno tempo pieno e un ringraziamento personale: dai maestri e dalle maestre dei miei figli, ho imparato ad essere un genitore migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca Puglisi, 24 settembre 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.francescapuglisi.it\/buon-compleanno-tempo-pieno\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.francescapuglisi.it\/buon-compleanno-tempo-pieno\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 settembre il \u201ctempo pieno\u201d compie 40 anni. E\u2019 in quella data che viene emanata la Legge 820\/71 con cui si delinea una scuola diversa da quella tradizionale, che prevedeva un insegnante unico per 24 ore settimanali. 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