{"id":8178,"date":"2016-09-17T15:24:17","date_gmt":"2016-09-17T13:24:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/?p=8178"},"modified":"2016-09-17T15:35:29","modified_gmt":"2016-09-17T13:35:29","slug":"pronti-per-il-primo-giorno-di-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolalonghena.org\/blog\/pronti-per-il-primo-giorno-di-scuola\/","title":{"rendered":"Pronti per il primo giorno di scuola"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vi segnaliamo:<\/strong><\/p>\n<h3>Sono pronto per il primo giorno di scuola: accoglier\u00f2 i miei alunni con una poesia<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.repstatic.it\/content\/localirep\/img\/rep-bologna\/2016\/09\/14\/111822646-90a54063-b54d-419c-9888-2008d428f602.jpg\" data-src=\"http:\/\/www.repstatic.it\/content\/localirep\/img\/rep-bologna\/2016\/09\/14\/111822646-90a54063-b54d-419c-9888-2008d428f602.jpg\" \/><\/p>\n<p>La lettera di un maestro di Bologna: &#8220;Vorrei continuare ad avere colleghi felici di quello che fanno. Vorrei che nessun bambino si senta mai escluso e che ognuno si senta valorizzato per quello che sa offrire agli altri&#8221;<\/p>\n<p>di FABIO CAMPO*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caro diario,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">come sai domani sar\u00e0 il primo giorno di scuola e come sempre sono emozionato. Ho stirato la camicia e i pantaloni e forse metto la cravatta, l&#8217;unica che ho, retaggio degli anni &#8217;70, che oggi fa tanto vintage. Per gli altri giorni mi vestir\u00f2 sempre a casaccio che comunque so che ci sar\u00e0 sempre un alunno o un&#8217;alunna che mi diranno &#8220;come sei bello&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che mi regaleranno un disegno con i cuoricini. Forse \u00e8 per questo che si dice che faccio &#8220;il pi\u00f9 bel mestiere del mondo&#8221;. Far\u00f2 anche la doccia ma quella penso di farne anche altre durante l&#8217;anno scolastico. Sono abbastanza preparato. Quando suoner\u00e0 la prima campanella e il portone si aprir\u00e0, 26 bambini entreranno nella mia classe. Con i loro materiali nuovi fiammanti e i ricordi delle vacanze. So che alcuni saranno felici di ricominciare e che altri invece avrebbero forse preferito rimanere a casa a farsi coccolare. Si siederanno dove e con chi vogliono, almeno il primo giorno, e poi qualcosa insieme faremo. Probabilmente una <strong>poesia<\/strong>. Mi piace cominciare alla grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non c&#8217;\u00e8 solo il primo giorno. <strong>Progetti e idee<\/strong> si affollano. Con l&#8217;esperienza so che non tutto sar\u00e0 realizzato. Alcune cose verranno bene, altre meno. Altre ancora spunteranno inaspettate durante l&#8217;anno e magari saranno quelle che mi daranno pi\u00f9 soddisfazioni. So che per\u00f2 non seguir\u00f2 le mode del momento, quelle di cui parlano i giornali solo a inizio d&#8217;anno. Adesso sembra il momento del teatro, l&#8217;anno prossimo sar\u00e0 forse il cinema o gli origami, chiss\u00e0. E continuer\u00f2 a essere diffidente dei &#8220;metodi&#8221; miracolosi e troppo rigorosi che improvvisamente salgono alla ribalta. Apprezzo molto ad esempio la scuola &#8220;senza zaino&#8221; ma scherzando con i colleghi mi \u00e8 venuta in mente anche una &#8220;scuola senza riunioni&#8221; che talvolta se ne fanno di inutili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inizio della scuola \u00e8 anche il momento degli auspici. Questi sono alcuni dei miei. Vorrei continuare ad avere <strong>colleghi felici<\/strong> di quello che fanno con cui condividere il lavoro perch\u00e9 in tanti si pu\u00f2 far meglio che da soli. E per lavorare insieme si devono evitare i &#8220;bonus&#8221;, i premi agli insegnanti, che dividono. E vorrei aiutare i dirigenti, ai quali sono state demandate troppe responsabilit\u00e0 e poteri, a non sentirsi soli e a farsi aiutare da noi insegnanti, perch\u00e9 possiamo dare un nostro contributo a migliorare la scuola e per questo dovremmo essere ascoltati molto di pi\u00f9 anche nelle alte sfere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A scuola vorrei capire meglio perch\u00e9 alcune cose sono facili per alcuni bambini e diventano difficili per altri. Vorrei che nessuno si senta mai escluso e che ognuno si senta <strong>valorizzato <\/strong>per quello che sa offrire agli altri. Vorrei continuare a dare pochi voti e giudizi perch\u00e9 non mi piace misurare i bambini soprattutto quando serve a classificare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei continuare a tenermi in disparte, ogni tanto, affinch\u00e9 i bambini possano avere momenti per fare da soli e diventare pi\u00f9 <strong>autonomi<\/strong>. Vorrei continuare a sapere quando \u00e8 il momento di chiudere il quaderno e andare fuori a giocare, anche se non abbiamo finito. Poi questo so che \u00e8 impossibile ma vorrei davvero <strong>disegnare <\/strong>un po&#8217; meglio alla lavagna per evitare le risate di tutta la classe. Vorrei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">anche tanto essere pi\u00f9 giovane ma non si pu\u00f2. Allora vorrei che a una certa et\u00e0 il mio lavoro possa essere meno pesante perch\u00e9 anche se c&#8217;\u00e8 entusiasmo e passione la fatica si fa sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma vorrei continuare a <strong>imparare<\/strong>, tutti insieme, come diventare <strong>grandi<\/strong>, giusti, un po&#8217; meno egoisti e soprattutto felici.<br \/>\n<em>*l&#8217;autore \u00e8 un maestro delle scuole elementari Longhena di Bologna<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2016\/09\/14\/news\/caro_diario_sono_pronto_per_il_primo_giorno_di_scuola_accogliero_i_miei_alunni_con_una_poesia-147748250\/\" target=\"_blank\">http:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2016\/09\/14\/news\/caro_diario_sono_pronto_per_il_primo_giorno_di_scuola_accogliero_i_miei_alunni_con_una_poesia-147748250\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi segnaliamo: Sono pronto per il primo giorno di scuola: accoglier\u00f2 i miei alunni con una poesia La lettera di un maestro di Bologna: &#8220;Vorrei continuare ad avere colleghi felici di quello che fanno. 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