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| Il gioco degli scacchi, per
il terzo anno consecutivo, coinvolge e interessa i bambini della scuola
Longhena che dimostrano di apprezzarlo molto. Gli alunni si organizzano
in questa attività sfruttando liberamente il momento dell'intervallo e
gli spazi a disposizione, manifestano entusiasmo anche quando, questo
gioco, viene svolto come attività programmata dagli insegnanti. |
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| In questa occasione gli obiettivi
che i docenti si prefiggono sono più "ampi" e vanno oltre la
capacità di apprendimento delle regole del gioco. Grazie alla
collaborazione tra alunni di età diverse si puo' instaurare un clima di
fiducia e serenità e i più grandi si rivelano ottimi e pazienti
maestri di scacchi. |
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| Sperimentano la
contrapposizione, si trovano di fronte un avversario che è possibile
battere con armi innocue o dal quale si puo' subire una sconfitta che si
dissolve con una stretta di mano finale e una futura promessa di sfida. |
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| Per i più grandi è prevista
un'attività di gioco a tempo che prevede la capacità di porsi dei
limiti, come del resto viene proposto in altre discipline come
l'educazione motoria e la matematica. |
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finalità: |
| - sviluppo di capacità logiche |
| - sviluppo di spirito analitico,
obiettività, senso della decisione |
| - motivazione all'apprendimento, immagine
di sé, autostima |
| - saper prevedere le conseguenze delle
proprie mosse |
| - saper riflettere |
| - sviluppare strategie di gioco |
| - sviluppare l'arte della pazienza |
| - saper stare con gli altri |
| - rapportarsi tra bambini di diversa età |
| - gestione del compito, autonomia |
| - saper perdere e vincere |
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aree disciplinari: |
| logico-matematica, ed. motoria, studi
sociali |