feb 232009
 

Segnaliamo un documento sulla valutazione da
http://www.memorbalia.it/valutazionedoc.htm

Un gruppo di docenti, formatori ed esperti nel campo dell’educazione linguistica, ha redatto un documento sulla valutazione.
Gli estensori si augurano che possa arginare la deriva verso il “ritorno al voto”, aiutare chi sostiene nella scuola una battaglia per una valutazione funzionale all’apprendimento e contribuire a promuovere nelle scuole e nel paese una crescita culturale e professionale su questi temi.

Per una valutazione degli apprendimenti che…

I recenti provvedimenti sulla valutazione degli apprendimenti destano forti preoccupazioni.
La sensazione è che, ancora una volta, in tema di progettazione e valutazione educativa, si parta dalla coda anziché dalla testa dei problemi. Discutere di giudizi e di voti, o peggio di come effettuare il passaggio dal giudizio al voto, è un falso problema e scelte di questo tipo, tutte sbilanciate sulla valutazione sommativa, distolgono dal considerare la questione della valutazione nella sua complessità e portano a dare un’attenzione smisurata al solo esito conclusivo, ignorando invece tutto quello che di ben più significativo e importante sta sotto e prima, ovvero quanto avviene mentre gli alunni imparano, che richiede la lettura attiva dei processi da parte dell’insegnante.
Riteniamo infatti che, anziché adottare soluzioni inadeguate, che potrebbero favorire il ritorno a pratiche didattiche e valutative anacronistiche e controproducenti, sarebbe utile avviare una elaborazione seria e competente su tutte le modalità di valutazione, sia continua che finale. Nel contempo riteniamo decisivo che nelle scuole si continuino a esercitare e a consolidare le pratiche di valutazione qualitativa e descrittiva, che avvengono contestualmente ai processi di insegnamento/ apprendimento e si basano sull’osservazione sistematica e sulla documentazione.
In tal senso, anche sulla base delle esperienze didattiche e delle ricerche più accreditate, riteniamo indispensabile in questo frangente ribadire la necessità di difendere e rinforzare una valutazione descrittiva, attenta ai ritmi di crescita e alla complessità dei processi di apprendimento, non invasiva, rispettosa delle diversità e delle differenze, progressivamente coerente con il livello di sviluppo raggiunto.

La valutazione a cui pensiamo …

§       si propone e consente di valutare gli apprendimenti, intesi come acquisizione e applicazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti e quindi come sviluppo di competenze personali, anziché di valutare le persone, sulle quali formulare giudizi o alle quali attribuire voti;
§       è inevitabilmente relativa, dinamica, diacronica; tiene conto dei livelli di partenza, delle situazioni contestuali;
§       è autentica, si basa sull’osservazione continua e sulla raccolta di indicatori molteplici, che forniscono informazioni sul progressivo sviluppo di competenze degli allievi, coinvolti in apprendimenti significativi e impegnati in prestazioni e azioni riconoscibili e coerenti con la vita reale;
§       porta a sintesi l’osservazione e la rilevazione dei processi e la verifica e la misurazione anche quantitativa di singole prestazioni o compiti, che va comunque accompagnata da elementi descrittivi che la legittimino e spieghino;
§       è formativa, ha funzione di feed-back, favorisce il dialogo e la valutazione fra pari, stimola e guida le riflessioni e le autovalutazioni da parte dell’allievo sui propri processi di apprendimento favorendo il controllo delle procedure, la riflessione metacognitiva, l’intenzionalità responsabile;
§       è coerente con una didattica laboratoriale, costruttivista, cooperativa, che impegna e stimola il protagonismo attivo dei discenti, all’interno di un ambiente funzionale all’apprendimento;
§       concentra l’attenzione e l’investimento educativo sull’evoluzione dell’apprendimento e non solo sul risultato ed è coerente con un’idea e una pratica di scuola in cui è più importante imparare che dimostrare di aver imparato;
§       si affida a criteri trasparenti e condivisi, che favoriscono un orientamento alla progressiva padronanza delle competenze personali piuttosto che alle sole prestazioni messe a confronto con quelle degli altri in senso strettamente individualistico e spesso competitivo;
§       richiede un  profondo rinnovamento delle pratiche valutative, tale da sostenere sia il rilevamento e la documentazione che la restituzione dei dati raccolti;
§       produce e promuove atteggiamenti di ricerca-azione e di sperimentazione sui processi di insegnamento/apprendimento e quindi in buona misura coincide con la riflessione e la crescita professionale dei docenti;
§       dà luogo a descrizioni esaurienti degli esiti dei processi di apprendimento, nelle quali gli allievi e le famiglie possano individuare quanto e che cosa è stato effettivamente valutato, che cosa e come ciascun allievo può impegnarsi a migliorare;
§       è compatibile con le procedure di valutazione e certificazione delle  competenze in uso in contesti diversi, inevitabilmente qualitative e descrittive, anche quando vengono corredate da indicazioni di livello (per esempio nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Apprendimento, Insegnamento, Valutazione);
§       si esprime anche in formulazioni sintetiche, trasparenti e comparabili – ma non per questo necessariamente numeriche – degli esiti raggiunti e delle competenze acquisite alla fine dei lunghi cicli di istruzione, che devono avere una dimensione più generale, sistemica, una elevata comunicabilità e validità sociale, non solo nazionale;
§       è coerente con le raccomandazioni e gli indicatori valutativi elaborati nell’ambito dell’Unione Europea, che costituiscono un riferimento condiviso per il sistema di istruzione italiano e che da tempo dovrebbero orientare anche la scuola superiore verso modalità descrittive di valutazione e certificazione delle competenze;
§       è potenzialmente inclusiva ed emancipatoria poiché coinvolge e accompagna il soggetto nei processi di apprendimento, responsabilizzandolo, aumentandone le capacità di riflessione critica su di sé, il senso di autostima e quindi l’autonomia individuale.

Per tutti questi motivi riteniamo che una valutazione descrittiva sia da preferirsi alla sola misurazione di conoscenze o di prestazioni e alla sanzione quantitativa che ne consegue (indipendentemente dalle modalità con cui viene espressa) e invitiamo le scuole a non recedere da modalità di valutazione finalizzata all’apprendimento, anzi a intensificarne la sperimentazione e l’uso, dichiarando fin d’ora la piena disponibilità a sostenerne l’operato e la riflessione professionale.
Sarà a tal fine di estrema importanza favorire la raccolta e lo scambio fra scuole e singoli insegnanti di documentazione, materiali, strumenti operativi a sostegno di una valutazione funzionale a una scuola inclusiva, riflessiva e solidale.
Si ribadisce per altro che la normativa recentemente approvata interviene esclusivamente sulla valutazione «periodica e finale», né potrebbe altrimenti: le scelte relative alla valutazione in itinere sono e restano prerogativa e responsabilità dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e della libertà e responsabilità professionale dei docenti. D’altro canto è tuttora vigente un ricco apparato normativo che orienta a una valutazione rispettosa dei criteri qui esposti, di cui sollecitiamo il rispetto e che non può essere cancellato da illusorie e pericolose semplificazioni riduttive.

Primi firmatari
Mario Ambel,  Daniela Bertocchi, Umberto Capra, Valter Deon, Martin Dodman, Annarosa Guerriero, Cristina Lavinio, Edoardo Lugarini, Luciano Mariani, Graziella Pozzo,  Franca Quartapelle

Seguono le firme di coloro che condividono e sottoscrivono il documento (anche interi collegi o enti)

Chi voglia aderire al documento scriva una mail a valutazionedoc@gmail.com , oggetto: adesione

Indicare: Sottoscrivo il documento Per una valutazione degli apprendimenti…
Nome e Cognome, mansione, ordine di scuola o ente, città  –  indirizzo e-mail
oppure
Collegio docenti del… denominazione, indirizzo postale, indirizzo e-mail; allegare delibera o adesioni individuali.

preleva il file (pdf): “Per una valutazione”

logo-voti

  3 Risposte a “Per una valutazione degli apprendimenti che…”

  1. Carissimi colleghi,

    vorrei innanzitutto esprimere la mia piena solidarietà con quanto avete voluto dire con la vostra azione del voto politico.
    Stavo giusto per spedirvi il documento “Per una valutazione..” che ho appena letto sul nuovo numero della rivista del lend quando l’ho trovato già pubblicato sul vostro blog.
    Mi viene da dire: great minds think alike….

    Dobbiamo tenere duro perché la nostra e la vostra posizione sono vincenti.
    un caro saluto
    Francesca Gattullo

  2. Gentile collega,
    grazie per la solidarietà che ci esprimi. Senza accordarci abbiamo agito con gli stessi intenti e con le stesse modalità alleggerendo la portata del voto.
    Vorremmo comunque ribadire che l’etichetta POLITICO non è proprio la connotazione che definisce il nostro voto.
    La scelta che ha portato ad assegnare la nostra votazione nasce da considerazioni pedagogiche e psicologiche, non vuole essere un affronto o una sfida politica . Ci piacerebbe molto che si tornasse a parlare di valutazione e di mezzi per esprimerla. Vorremmo dare vita ad una serata cittadina di confronto sulle idee e sul merito della questione, invitando pedagogisti, insegnanti, Dirigenti ed anche, perchè no, Ispettori. Perlopiù la questione del ritorno al voto decimale è stata assorbita in modo quasi indolore nella stragrande maggioranza delle scuole italiane, invitiamo invece ad una riflessione ulteriore per aumentare la consapevolezza sia di chi riceve, ma anche di chi somministra giudizi e assegna voti.
    Magari organizziamo insieme invitando docenti universitari che fanno ricerca in campo docimologico, rimaniamo in contatto,
    Cristiana Costantini, ins. Longhena

  3. Cara Cristiana,

    grazie del tuo commento al mio messaggio. Sono d’accordo con quanto dici sul significato del voto e sulle motivazioni che vi (e ci) hanno portato ad assegnarli. Si tratta di ragioni prettamente psico-pedagogiche e didattiche.
    Accolgo con entusiasmo la vostra proposta di organizzare una serata, o anche una giornata, sul tema della valutazione nella scuola elementare, con particolare riferimento alla valutazione formativa e a quella finale, in modo da districarci in questa matassa che si vuole troppo ingarbugliata.
    Ieri sono andata ad una giornata di formazione sulle Indicazioni sul curricolo ed ho sentito un interessante ed utile intervento proprio su questi argomenti da parte della Prof. Lucia Giovannini che potrebbe essere invitata come docimologa.
    Teniamoci in contatto,
    Francesca Gattullo (ins. VIII Circolo, Bologna)

 Lascia un commento

(richiesto)

(richiesto)

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>