BONUS IN FABULA convegno 14 giugno 2017

Un gruppo di insegnanti della scuola primaria Longhena dice NO al BONUS premiale elargito dal Dirigente Scolastico e usa tutti i soldi ricevuti con il Bonus per organizzare un convegno cittadino sui cambiamenti in atto nella scuola pubblica.

Siamo un gruppo di docenti della scuola primaria Longhena di Bologna che ha deciso di non rifiutare il BONUS di merito istituito dalla legge 107, come invece hanno fatto molti altri colleghi della scuola, ma di usarlo per finanziare attività che riconducano ad una scuola democratica.

Abbiamo così pensato di organizzare il convegno BONUS IN FABULA con l’obiettivo di portare l’attenzione su come la scuola stia cambiando, sul significato di merito e logica del premio, su come gli insegnanti stiano perdendo diritti acquisiti e, a poco a poco, anche la libertà d’insegnamento a fronte di una crescente ricattabilità. E infine cosa fare per affrontare questi cambiamenti.

BONUS IN FABULA

MERCOLEDÌ 14 GIUGNO ORE 16,30

LE SCUDERIE, Piazza Verdi 2, Bologna

Ore 16:45 Introduce una docente della scuola primaria Longhena di Bologna

Interventi

RENATA PULEO
Dirigente scolastica

Merito fra dono e debito. Breve biografia di una parola
È possibile meritare qualcosa, premio o castigo, senza il concorso dell’Altro?

LUIGI GUERRA
Università di Bologna – Scienze della formazione
La valutazione delle tre missioni dell’Università.
Come gli  attuali modi della  valutazione stanno distruggendo il ruolo degli atenei.

MARINA BOSCAINO
Docente e giornalista
Libertà vo perdendo, ch’è sì cara…
La legge 107 è il culmine dell’aggressione neoliberista e autoritaria all’apprendimento.
La “LIP” vuole ricostruire la Scuola della Costituzione

Ore 18: Interventi dal pubblico

Chiude il convegno

MATTEO BELLI 
Attore
Il tempo della semina
Il diritto di errare degli studenti

Ore 20: Aperitivo di chiusura offerto dal gruppo promotore

PDF: BONUS IN FABULA locandina

PDF: BONUS CONVEGNO comunicato stampa

GALLERIA LOCANDINE INVITO AL CONVEGNO:

Galleria evento:

Assemblea dei bambini 22 maggio 2017

Assemblea dei bambini del 22 maggio 2017

L’assemblea  si riunisce per l’ultima volta nel corso dell’anno scolastico.

I bambini prendono parte all’assemblea rispettando l’orario di inizio.

Dall’ultimo incontro è trascorso un po’ di tempo e quindi si decide di fare una breve sintesi di quelle che erano state le proposte dell’ultimo incontro.

La maestra Antonella richiama alla memoria l’importanza di un punto che risulta essere al centro della scuola intesa come comunità, l ’ascolto del rappresentante e il rispetto del ruolo ricoperto.

Interviene subito il rappresentante di 2 C dichiarando che la sua posizione è abbastanza difficile in quanto, pur parlando, non è ascoltato dai compagni di classe.

Anche il rappresentante di 4 C condivide il malessere e denuncia un mancato valore di quello che viene discusso e votato in assemblea.

Si parla di valore dell’assemblea e si cerca di prendere una decisione che possa essere condivisa da tutti i rappresentanti.

La rappresentante di 3 A interviene riconoscendo al gruppo una grande forza d’azione….”se stiamo insieme possiamo trovare buone idee per migliorare la scuola”

Continua affermando che le idee possono creare libertà, ma che allo stesso tempo richiedono uno sforzo e una responsabilità.

Le insegnanti chiedono all’assemblea quale possa essere il modo per mettere in atto le strategie dell’ascolto.

La rappresentante di 2 A riconosce l’importanza dell’adulto, al contrario la rappresentante di 5 C ritiene più utile interrompere qualsiasi forma di comunicazione con chi non ascolta.

La grande difficoltà è condivisa da tutti e il non ascolto è vissuto come un sopruso.

I rappresentanti sentono il bisogno di informare meglio le maestre perché possano intervenire e mediare.

Tutti sono d’accordo nel riconoscere alle regole un ruolo importante nella scuola.

“Senza regole tutto andrebbe male!”

E ancora

“E ’inutile inventare le regole per poi   infrangerle!”

Si passa al secondo punto: modifica degli spazi gioco

Il rappresentante di 3 C propone di far andare fino al ponte mobile le prime, così come era già stato stabilito.

Le seconde fino al boschetto, le 3 e le 4 dietro alla scuola e le 5 alle capanne.

Si stabilisce una votazione e il risultato è che 17 rappresentanti sono contrari ad un allargamento dei confini , mentre 14 favorevoli.

La modifica degli spazi gioco non passa, i bambini delle classi quinte non potranno andare alle capanne, ma i bambini delle altre classi potranno usare i confini nuovi, se approvati dagli insegnanti di classe.

Si procede con un nuovo argomento: la mensa.

I rappresentanti di 5 A si lamentano per le merende monotematiche a base di frutta e propongono la merenda portata da casa.

Lo stesso cibo spesso non è gradito ai bambini.

L’assemblea arriva alla conclusione e le insegnanti chiedono ai rappresentanti di 5 di lasciare una frase a coloro i quali continueranno con l’attività dell’assemblea dei bambini

I rappresentanti augurano buona fortuna ai compagni e il rappresentante di 4 A conclude augurando ai bambini di divertirsi e di trascorrere “buoni anni perché non tutti i bambini hanno l’assemblea!”

I bambini di quinta fanno un giro tra i compagni e stringono loro la mano uno ad uno.

Alessandra e Antonella

22 maggio 2017

PDF: Assemblea dei bambini del 22 maggio 2017